LaLignee2Continua il bande dessinée dedicato alla maledizione della famiglia Brossard: “La Stirpe” (La Lignée), firmata da ben quattro autori francesi – Jérôme Félix (classe 1972), Olivier Berlion (1969), Laurent Galandon (1970) e Damien Marie (1971).
Il disegnatore Xavier Delaporte firma questo “Marius 1954” (2012), uscito a puntate su Lanciostory dal numero 11 al 14 del 2014.

Siamo nella Francia del 1941 e il giovane Marius è ancora indeciso se seguire la sua vocazione religiosa, quando dopo anni di silenzio la madre lo informa della maledizione dei Brossard: tutti i primogeniti maschi di questa famiglia non superano il 33° anno di età. Marius viene a conoscenza degli ultimi giorni di vita del padre Antonin – che abbiamo incontrato nel precedente episodio del fumetto – e decide che, pur continuando ad essere un prete, darà un senso alla propria vita, seppur corta.
Arriviamo a Brest nel 1954, l’ultimo anno di vita di Marius. La situazione degli operai nel dopo-guerra è disastrosa e le rivolte sono all’ordine del giorno. Mentre i più saggi cercano un accordo i più facinorosi cercano la violenza, così come molti industriali adottano i trucchi più sporchi per approfittarsi della manodopera indifesa. Insomma, siamo in una polveriera che può esplodere da un momento all’altro: Marius dovrà sporcarsi le mani per dare un senso al suo ultimo anno di vita.

Come nel precedente numero la storia dei Brossard è una scusa per mostrare la travagliata storia europea che nel Novecento ha conosciuto dolori e disgrazie a più non posso, e attraverso la breve vita dei primogeniti Brossard gli autori possono dare voce ai più indifesi e ai più inerti dei protagonisti, quelli che la Storia dimentica sempre.

L.

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