Conan6Cosa succede se Re Conan viene attirato con l’inganno in una terra che, al di là di nomi fantasiosi, è in tutto e per tutto il Giappone? Troveranno un punto in comune la rozza possanza muscolare e la sottile e millenaria sottigliezza tagliente?
Letto d’un fiato “I demoni del Khitai”, numero 6 della “Collezione 100% Cult Comics” (Panini Comics) dedicato al mitico Conan il Barbaro, in un periodo più avanzato della sua vita, quando cioè è re di Aquilonia.

Akira Yoshida – con i disegni di Paul Lee e la traduzione di Gino Scatasta – prende il celebre eroe di Robert E. Howard e lo tuffa in un mondo “nippofilo” che subito risulta chiaro andargli stretto. La montagna umana di Conan sta scomodo nel mondo esile e diafano della cultura nipponica…
Attirato con l’inganno nel regno del Khitai, alla ricerca di una alleanza che appare subito impossibile, Conan e il fido Pallantes sono gli unici sopravvissuti al massacro di una creatura infernale, ma ritrovarsi in un mondo così estraneo sarà forse più pericoloso.

Con un’atmosfera che ricorda da vicino il celebre “Shogun” di James Clavell (romanzo e miniserie televisiva), Conan è un perfetto Chamberlain: un rozzo occidentale che si lascia ammaliare da una cultura così diversa, e forse è anche l’unico ad avere i numeri giusti per affrontare una minaccia antica.
Divertente e leggero, lettura veloce che lascia un buon gusto in bocca.

L.

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