Cover di Philip Noto
Cover di Philip Noto

Continuo la lettura delle storie inedite di Jonah Hex, il mitico eroe del Weird Western a fumetti dimenticato dagli editori italiani.
Numero 22 (ottobre 2007): i consueti Jimmy Palmiotti e Justin Gray affidato a Philip Noto i disegni dell’avventura “The Current War”.

«Lei conosce i dime novels?» Con questa curiosa domanda entra in scena Aubrey Booth, scienziato che sin dall’infanzia si è lasciato conquistare dai libretti economici che raccontavano le avventure di un uomo meccanico nel West (The Steam Man): seguendo quella passione, è arrivato a costruire un suo robot elettrico che chiama “Automata”. (Non sarebbe corretto usare il plurale di autòmaton per un solo robot, ma non stiamo a fare i pignoli.)
Però quel gran cattivone di Thomas Edison, invidioso dei risultati raggiunti da Booth, gli ha rubato il robottone e se l’è portato nel suo laboratorio segreto nelle Montagne Rocciose: servirebbe un abile scovatore di tracce, un abile cacciatore di uomini per ritrovare il robot perduto. Ci vorrebbe, insomma, Jonah Hex.

Non passa molto che il nostro eroe bussi alla porta di Edison chiedendo notizie dell’automa perduto, scoprendo un mondo di inventori un po’ pazzi e un po’ pericolosi – immancabile pure Tesla, che gli americani amano alla follia – che sognano un futuro con automobili e cinema.
Jonah Hex si presta a una storia particolarmente pepata perché gioca coi personaggi veri che diventano inventati e viceversa. Rapida come sempre e per questo apprezzabile d’un sol fiato.

L.

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