Terminator – Hunters and Killers (1992)

Cover di John Taylor Dismukes
Cover di John Taylor Dismukes

Subito dopo The Enemy Within e prima del capitolo conclusivo End Game, la Dark Horse Comics affida ad un tris di sceneggiatori – Toren Smith, Adam Warren e Chris Warner – il compito di presentare una storia di Terminator totalmente diversa, qualcosa che non vada a toccare la continuity cine-fumettistica: nasce così l’intrigante “Hunters and Killers”, che esordisce nel marzo del 1992 con i disegni di Bill Jaaska.
Con la traduzione di Federico Zanettin, il fumetto arriva in Italia nel novembre dello stesso 1992 come numero 9 della collana “Nova Comix” (Granata Press): il titolo è “Cacciatori e assassini”.

HuntersKillersSiamo sempre nel canonico 2029 ma stavolta non ci troviamo nell’America di John Connor, dove i viaggi nel tempo sono usanza addirittura quotidiana, bensì nella Russia che a quanto pare ancora non si è risollevata dalle ceneri dell’Unione Sovietica. (Va ricordato che la storia esce negli USA a pochi mesi dalla caduta ufficiale del Comunismo!)
I ribelli che lottano contro le macchine non sono solo dei normali cittadini: i più professionali sono ex spetsnaz, fenomenali soldati superaddestrati che tanto hanno infiammato l’immaginazione americana. (Solo cinque anni prima di questo fumetto è apparso al cinema il più famoso di questi soldati: Red Scoprion, interpretato dal giovane Dolph Lungren.)
Gli eroi della storia sono il rude Sergej e la saggia Larissa, che devono portare a termine una missione delicatissima per attivare un sommergibile nucleare sì da fermare la MIR: la nascente entità artificiale che nella Russia sta diventando quello che Skynet è per l’America.

Sergej e Larissa, disegnati da Bill Jaaska
Sergej e Larissa, disegnati da Bill Jaaska

Fra azioni mozzafiato e intriganti risvolti di sceneggiatura, la saga russa – vista sempre attraverso le potenti lenti americane – lascia un buon ricordo e si rilegge sempre con gran piacere. Ricordo che all’epoca della sua uscita americana, quando bazzicavo un fornito fumettaro di Roma, la pubblicità su DHP (Dark Horse Presents) rivelava quello che consideravo un grande colpo di scena: ma sono pazzi, mi chiedevo, a pubblicizzare una scena svelando qualcosa di così potente? Per fortuna era tutta una tattica: gli sceneggiatori avevano pronto un contro-colpo di scena!
Saga gustosa, da recuperare.

L.

2 commenti

  1. Infatti no, non era quello il colpo di scena, era quell’altro (“Fermati, Larissa”) 😉 E più che riuscito, nonostante questa mini-saga – con il suo nuovo micidiale modello russo di Terminator – avesse messo in campo tutti gli indizi per arrivarci… Davvero una storia ben scritta sotto ogni aspetto, compreso il rapporto ormai irrimediabilmente conflittuale fra il creatore Skynet e la creatura MIR (che non poteva che riflettersi sulle rispettive truppe cibernetiche, ovvio). Me la sono riletta giusto un paio di settimane fa… certo che, ai tempi, non immaginavo sarebbe stata l’ultima saga terminatoriana pubblicata dalle nostre parti (mi girarono i coglioni assai, quando realizzai che non ci sarebbero state altre uscite da parte della Nova Comix. E nemmeno da altre parti, purtroppo). 😦

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