Cover di Stjepan Sejic
Cover di Stjepan Sejic

Dopo sette anni in cui la Dark Horse Comics tace – evidentemente stufa di Skynet – l’universo a fumetti di Terminator trova nuova linfa creativa nella Dynamite Entertainment, casa specializzata nel pulp moderno. Visto che la “casa madre” se ne è bellamente fregata dell’uscita del 2003 di Terminator 3, nel giugno 2007 la Dynamite affida a Simon Furman (specializzato in Transformers) il sequel ideale del film, sebbene lo intitoli curiosamente: “Terminator 2: Infinity“.
I disegni sono di Nigel Raynor, più noto per New Battlestar Galactica.

Classica serata nel futuro
Classica serata nel futuro

Crystal Peak, Nevada, 2009. Sono lunghe le giornate di John Connor all’interno del bunker dove è rimasto rinchiuso alla fine del terzo film, in attesa che il mondo finisca e che possa finalmente guidare la rivoluzione umana.
Parla ai fantasmi e osserva la tomba della fidanzata Kate Brewster (interpretata nel terzo film dalla giovane Claire Danes, prima del successo del suo Homeland).
Un bel giorno del 2009 un malfunzionamento lo costringe ad abbandonare la struttura: esce… e si ritrova Leggenda in un mondo morto!
Per fortuna troverà insperato aiuto nel misterioso Uncle Bob… che ovviamente è un T800 Protector incaricato di guidarlo nel “nuovo mondo”.

Il futuro è il solito, con l’umanità che vive nascosta da Skynet, e mentre John si aggira per la città distrutta, gli capita di incontrare un ragazzino… un certo Kyle Reese! (L’idea l’abbiamo già incontrata negli anni Ottanta.)
Incontra anche un modello robotico fresco di fabbrica: il T-Infinity, Temporal Terminator.

Modello T-Infinity
Modello T-Infinity

John ovviamente inizia a “frequentare” ribelli in vista di metter su la propria “attività” di salvatore del mondo, ma non sembra facile far accettare ai propri commilitoni la presenza di Uncle Bob come angelo custode.
Inizia una serie di azioni militari a basi Skynet dal successo altalenante.

Tara Holden
Tara Holden

Tra un’azione e l’altra, conosciamo un John Connor molto melanconico. È cresciuto nel mito del padre Kyle morto subito dopo averlo concepito, ha visto morire sua madre Sarah e la sua ragazza Kate e questo lo ha portato ad affezionarsi addirittura ad Uncle Bob… che non è altro che un Terminator!

– Ci sono solo io. John Connor. Solo… contro il mondo.

La Dynamite sa come inondare le sue storie d’azione, e questi cinque numeri sono ben equilibrati e si concludono con una battaglia epica… e un cliffhanger niente male. John infatti in questo 2009 conosce una fenomenale compagna d’avventure, l’ex marine Tara Holden.
Questo fa sì che la storia si chiuda con Skynet che cambia i propri obiettivi e, non essendo riuscito ad uccidere John nel 2009, decida di dare la caccia nel 2015… a Tara Connor! Ne vedremo delle belle…

L.

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