Cover del mitico Vincenzo Monti
Cover del mitico Vincenzo Monti

Nel 1982 c’è molto fermento a via Michelangelo Buonarroti 38, Milano, dove una casa editrice dai mille nomi è in piena attività: come CEPIM sta ristampando in grande formato storie di Tex e come Daim Press sta sfornando nuove testate. Ci sarà tempo per la casa di prendere il nome di Sergio Bonelli Editore.
Ad aprile è nato il personaggio di Martin Mystère e pare il momento giusto per varare nuove testate. I fratelli Missaglia – lo sceneggiatore Ennio Missaglia e il disegnatore Vladimiro Missaglia – hanno già presentato personaggi western classici come Jesus (1976) e Judas (1979), e hanno un’idea: perché non portare un cowboy in città? Ma non una roba sottile e sociale come il film Un uomo da marciapiede (1969), non interessa il campagnolo che si danna l’anima nella grande città corrotta. Quello che ci starebbe bene… Ecco, sarebbe perfetto un Rambo cowboy!
Qui il mistero si infittisce.

Quanti personaggi italiani dell'epoca avevano flashback del Vietnam?
Quanti personaggi italiani dell’epoca avevano flashback del Vietnam?

Il protagonista della testata “Gil” si chiama Gil Moran ed è un ex sergente del Vietnam che, da civile, ha sempre vissuto in campagna. La crisi – che non ha età! – lo spinge a cercare lavoro nella corrotta città di Jerome, dove conoscerà crimine e degrado, e dove subito verrà accusato ingiustamente iniziando una piccola guerra con i poliziotti.
Malgrado questo sia un fumetto dimenticato, è probabilmente un grande precursore che andrebbe rivalutato.

L’eroe veterano del Vietnam che porta la guerra a casa è un archetipo noto negli USA fin dal 1969, con la nascita di Mack Bolan l’Esecutore, ma ignoto in Italia… fino al 1982!
Nell’ottobre di quell’anno esce in Italia il primo romanzo con Bolan (Guerra alla guerra) e nel dicembre successivo arriva al cinema Rambo con Stallone, uscito negli USA ad ottobre… come fa Missaglia ad anticipare questi temi già a giugno? Lo stesso Remo Williams, personaggio un po’ diverso ma sempre rappresentativo dell’ex soldato che combatte in città, esce in Italia per la prima volta il 26 giugno 1982 (Arriva il Distruttore), quasi un mese dopo Gil Moran…
Potremmo immaginare che Missaglia fosse un lettore della testata italiana “L’Uomo Ragno” e nel 1979 avesse letto l’avventura in cui un reduce del Vietnam portava in città la violenza e le tecniche di battaglia apprese – un reduce di nome Frank Castle! – ma forse possiamo sbrigare la questione pensando che lo sceneggiatore si sia ispirato a Primo sangue (First Blood, 1972), il romanzo di David Morrell che la Feltrinelli porta in Italia nel 1973. Gil rimane comunque un fumetto “anticipatore”.

Sei mesi PRIMA di Rambo, Gil porta la guerra del Vietnam in città
Sei mesi PRIMA di Rambo, Gil porta la guerra del Vietnam in città

Questo non vuol dire che sia soddisfacente. Non può essere violento come i suoi compari americani – papà Bonelli ci stava molto attento – e quindi l’idea di usare ciò che si è appreso in guerra si infiacchisce parecchio.
La critica alla dissoluta gioventù moderna – che ascolta i Kiss! – si squalifica da sola e di campagnoli in città ne abbiamo tutti le tasche piene.
Gil è una testata nata fiacca semplicemente perché parla di roba fiacca per definizione: se non può ammazzare nessuno, purché prendere un reduce del Vietnam come protagonista? Almeno col western classico si può sparare agli indiani – fuoco agli indiani!, come cantava Vasco – mentre in quello metropolitano si fanno solo un sacco di chiacchiere inutili.

L.

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