500 fucili (1995)

500fuciliNel 2000 le Edizioni Bande Dessinée diretta da Andrea Rivi e Sergio rossi portano in Italia un delizioso western francese apparso nel febbraio 1995 nella collezione “Conquistador” della Delcourt: “500 fucili“.
Questa storia la trovate ancora in edicola nel numero 25 della collana “West” (Cosmo Editoriale).

Wayne Redlake, rude cowboy
Wayne Redlake, rude cowboy

Wayne Redlake arriva in groppa al suo cavallo Lincoln a San Jacinto in un giorno caldissimo, e non è felice quando scopre che la cantina locale è chiusa. Sta cercando Dudley Barnes, proprietario della cantina, ed è arrivato giusto in tempo… per assistere ai suoi funerali.
Qui incontra una strana donna affascinante, June Mac Allan, reporter dello “Hudson Tribune” giunta a San Jacinto per intervistare il controverso generale El Guzano.

Un aiuto insperato dall'alto
Un aiuto insperato dall’alto

Un paesino sperduto semi-disabitato, un cowboy in cerca di soldi, una donna misteriosa in cerca di avventura, un generale ambizioso in cerca di gloria. Insomma, non manca nulla per tirar fuori una grande storia western piena di divertentissime trovate e avventure scavezzacollo.

La caciara finale!
La caciara finale!

500 fucili da vendere all’esercito di Guzano che cambiano continuamente proprietario, poi soldati, battute maschiliste e seduzioni femminili: una storia ghiotta che fa ricordare quanto i francesi ci sappiano fare con le storie di genere.

Scheda etrusca:

500 fucili (Wayne Redlake. 500 fusils) di Thierry Cailleteau e Fabrice Lamy, Edizioni BD (1995) Traduzione di Laura Ridoni e Sergio Rossi

L.

– Ultimi post simili:

Annunci

12 commenti

    • Guarda, onestamente per anni sono stato un grande amante del bianco e nero. Nel passaggio dall’infanzia all’adolescenza (da Topolino a Tex!) mi sembrava che il bianco e nero fosse molto più “di classe”.
      Gli anni passano e soprattutto la vista cala, e ora mi sembra che con il bianco e nero non riesco a distinguere le sagome! Però mi succede solo coi fumetti NATI a colori e virai in BN. I bonelli riesco ancora a distinguerli bene ma ormai, grazie al bande dessinée, sono innamorato delle tavole a colori finemente curate del fumetto francese, e non ce la faccio a tornare al BN 😛

      Mi piace

    • Non ho mai preso in considerazione di leggere i bonelli colorati, perché non sono fumetti a colori: sono fumetti nati in bianco e nero che poi hanno riempito con Photoshop come fanno i bambini coi pennarelli. Il risultato è davvero imbarazzante, ma l’enorme e sconfinato successo che hanno avuto mi fanno pensare che sono l’unico a trovarlo una cosa ridicola. (Sono fumetti senza sfumature: sono colori pastello come Topolino!)

      Mi piace

      • Dici una grandissima verità: le sfumature non vanno più, solo toni decisi. Eppure avevo 14 anni quando ho letto il mio primo Tex e trovavo già allora le storie a colore dei numeri 100 molto brutte. Vorrei fare il confronto ma… i 14enni di oggi leggono fumetti? Boh, sarò davvero vecchio ma non vedo un solo giovane che faccia cose diverse dal videogiocare 😛

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...