Scotland Yard (2012)

Cover di Stéphane Perger
Cover di Stéphane Perger

Nuovo splendido appuntamento con la “Serie Marrone”, il colore che la bolognese Editoriale Cosmo dedica al Weird.
Per chi non lo sapesse, dietro questa nomenclatura italiana si nasconde la stupenda e lodevole collana francese “1800“, titanico sforzo del bande dessinée di creare un universo narrativo che renda “veri” tutti i personaggi principali della narrativa inglese di fine Ottocento, anzi va ben oltre: li fa interagire l’un l’altro.
Malgrado i soliti difetti ben noti a tutti – lo squalificante formato bonellide e la criminale assenza di colore, in questo caso davvero un’offesa agli Dei di Chtulhu! – “Scotland Yard” raccoglie una storia in due parti così pregna e deliziosa che gli si perdona tutto.

Come le altre del ciclo – che sto presentando pian piano nel blog – questo episodio riversa in campo una secchiata di personaggi letterari come non se ne vedeva da tempo: per quelli principali ho indicato tra parentesi la provenienza letteraria.
Ricordo poi che, sebbene uscita più tardi, la storia si svolge prima di quella letta in Hyde contro Frankenstein, come spiegherò alla fine.

ScotlandYardBSiamo nella Londra del 1889, nei giorni vicini al Natale.
Continua l’antagonismo tra due ispettori di Scotland Yard: Tobias Gregson e Lestrade (entrambi dal Canone holmesiano), mentre la città è scossa da un’ondata di efferati delitti: c’è un serial killer che si aggira nella notte… e non è il solito Jack!
Malgrado la malavita londinese sia divisa tra due grandi boss, Moriarty e il colonnello Moran (dal Canone holmesiano), le indagini di Gregson individuano due criminali che agiscono al di fuori del crimine organizzato: Renfield e Carfax (dal Dracula di Bram Stoker).
Le indagini di Gregson si avvalgono del formidabile aiuto di una donna grintosa, l’assistente del dottor John Seward (dal Dracula): una donna di nome Faustine Clerval… che se avete letto i miei precedenti post, riconoscerete come la protagonista di Mister Hyde contro Frankenstein.

La Clerval aiuta Gregson e già che c’è salva dalla strada un ragazzino troppo sveglio e svelto per lasciarlo alla piccola criminalità: un ragazzino di nome Wiggins, ex Irregolare di Baker Street (dal Canone holmesiano).
Lo strano manipolo di investigatori riuscirà a mettere alle strette i due assassini, affrontando anche l’anarchico Verloc (da L’agente segreto di Joseph Conrad), ma alla fine Renfield riuscirà a sfuggire alle maglie della giustizia.

ScotlandYardALa seconda storia è l’analisi della follia di Renfield – che beve il sangue delle sue vittime e con ciò che rimane di esso scrive sui muri “The Blood is the Life” – mentre Gregson, Faustine e Wiggins gli danno la caccia.
Da segnalare che durante le indagini Faustine si rivolge a Frederick Treves, il dottore noto per aver raccontato la triste breve vita di Joseph Merrick, meglio conosciuto come Elephant Man.
Proprio nel parco dell’Ospedale di Londra la donna incontrerà lo sfortunato uomo dalla testa abnorme: inizierà una amicizia intensa la cui fine… la scoprirete nelle prime vignette di Mister Hyde contro Frankenstein.

Una storia appassionante anche nell’obbrobrio del bianco e nero, una caccia ai mille rimandi che infarciscono tutto e che è divertente stanare.
Dalla semplice citazione a Sir Phileas Fogg (da Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne) alla ghigliottina volante settecentesca del film omonimo di Hong Kong del ’75, fino all’uomo che prende appunti su tutta la caccia a Renfield, l’uomo che deciderà di scrivere un romanzo su un mostro che si nutre di sangue umano: un uomo di nome Bram Stoker.

Scheda etrusca:

1889. Scotland Yard (Scotland Yard) – Editoriale Cosmo, Serie Marrone n. 5 [14 maggio 2015]
di Dobbs (Olivier Dobremel) e Stéphane Perger
– 1. Cuore di tenebra ( Au cœur des ténèbres, 07/2012)
– 2. Pendaglio da forca (Poupées de sang, 07/2013)

L.

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4 pensieri su “Scotland Yard (2012)

  1. Questo tipo di incontri letterari mi mandano sempre più di testa, ci sono un sacco di versioni di incontra tra personaggi vittoriani, ma per il numero di combinazioni possibili, è chiaro che quel periodo ha sfornato quintali di personaggi iconografici 😉 Cheers!

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