Cover di Greg Horn
Cover di Greg Horn

La bravura di un autore la si vede anche in come sa interpretare i personaggi creati da altri, e visto che Greg Rucka è bravo non ha problemi a farsi carico di un personaggio neonato in casa Marvel: Yelena Belova, la nuova Vedova Nera.
Visto che è nota la mia ignoranza del mondo Marvel, dettata da profonda antipatia per il suo stile, e visto che non mi fido delle sbrigative ricostruzioni che si trovano in Rete, mi sono andato a leggere le storie che citerò per riuscire a capire chi fosse la Belova prima dell’arrivo di Rucka.

Prima apparizione di Yelena Belova
Prima apparizione di Yelena Belova

Non ho parole per esprimere il mio disgusto per la serie Inhumans, ma al di là di questo è innegabile che nel marzo del 1999, sul numero 5 della loro seconda serie – in Italia, “Cavalieri Marvel” n. 5, ottobre 1999 – tutto d’un tratto viene tenuto a battesimo un nuovo personaggio. Mentre dementi in tutina dicono e fanno cose strane e incomprensibili (e, permettetemi, alquanto ridicole), all’improvviso piomba in scena una bionda che dice di eseguire gli ordini del colonnello Yuri Stalyenko. È totalmente fuori dalla storia e dallo stile della testata, piena di gente deforme e mostruosità varie, piena di tizi in tutine variopinte con capelli ondeggianti e le bocche piene di parole senza alcun senso: per tre pagine, solo una minuscola manciata di vignette, questa bionda appare e parla come se fosse un pessimo film di spionaggio degli anni Sessanta. Ci dice il suo nome nell’ultima vignetta: è la Vedova Nera. Stop, scompare nel nulla senza ulteriori spiegazioni.

Belova_CavalieriQuesta ridicola nascita fa sì che il padre del personaggio risulti Paul Jenkins, effettivamente sceneggiatore dell’albo in questione, ma la realtà è che questa strana bionda prende vita solo grazie a Devin Grayson, che lo stesso mese la fa esordire nel primo numero della testata Black Widow (giugno 1999) facendola scontrare con la titolare, la vera Vedova Nera, Natasha Romanov o Natalia Romanova o Romanoff o come cacchio la vogliate chiamare. (Nella storia citata il nome cambia a raffica!)
Il ciclo The Itsy-Bitsy Spider presenta così una storia in tre puntate – L’intrusa (Uninvited), L’ingenua (Ingenue) e Identità (I.D.) – che vede scontrarsi le due action women russe nei deserti del Rhapastan (?) proprio mentre Carrie Stetko risolve il suo pericoloso caso di omicidio in Antartide.

In questa miniserie scopriamo che la bionda si chiama Yelena Belova ed è stata addestrata per diventare la nuova Vedova Nera, visto che la titolare lavora ormai per gli americani. La Belova è stata la prima a superare i record raggiunti dalla Romanov ed ora è pronta ad acquisire sul campo l’esperienza necessaria per diventare una fenomenale spia russa.
Quello che segue è una classica “marvelata”: le due donne fanno le mossette come per combattere tra loro ed uccidersi, ma in realtà non si torcono un solo capello. E, da copione, finiscono per lottare insieme contro il super cattivone di turno.
La storia finisce con l’annuncio che l’elicottero della Belova è stato distrutto: sarà mica morta? Sappiamo tutti che è solo un triste trucchetto…

La presentazione ufficiale della Belova
La presentazione ufficiale della Belova

Intanto il dittico di Whiteout riscuote successo e il secondo episodio vince l’Eisner Award: Grego Rucka attira dunque l’attenzione della Marvel.
Nel gennaio 2001 lo ritroviamo come co-sceneggiatore della nuova serie di Black Widow, al fianco del titolare Devin Grayson: è difficile stabilire quanto “potere” avesse un autore appena arrivato, ma mentre la Romanov rimane quella… la Belova subisce un profondo mutamento.

Belova_WizNelle mani di Grayson la Belova è una donna capace ma inesperta, grintosa  ma alla fin fine incapace: con l’arrivo di Rucka esce fuori l’insicurezza e la confusione dei ruoli.
Crisi (Breakdown) si apre con un’incredibile operazione chirurgica che sostituisce il volto della Romanov con quello della Belova: quando quest’ultima si sveglia, lo fa nel corpo della Vedova Nera. Era il suo sogno diventarlo, era la sua fantasia quella di sostituirsi alla Romanov… ma ora è lei sul serio! (Addirittura arriva Devil a baciarla!)
I non proprio eccezionali disegni di Scott Hampton ci guidano in una pura storia di doppelgänger, del doppio da sé che vede la Belova crollare in un baratro di insicurezza e sdoppiamento della personalità, mentre la Romanov – nel corpo della bionda – ne approfitta per sventare un attentato nucleare. Risolto quel problema, un’altra operazione chirurgica rimette a posto le cose.
La Romanov ha voluto queste incredibili operazioni semplicemente perché così nei panni della Belova poteva sventare l’attentato? L’ha fatto per dare una lezione alla bionda che vorrebbe prendere il suo posto? Ha voluto farle capire cosa significhi essere veramente la Vedova Nera? Pare che gli intenti fossero “buoni”, ma certo la povera Belova ha preso una bella mazzata…

Belova_1aLa miseducation di Yelena Belova piace e nel 2002 la Marvel affida al solo Rucka una miniserie estiva in tre parti targata MAX, quindi con contenuti forti e per adulti: Piccolo ragno pallido (Pale Little Spider).
Gli ottimi disegni del croato Igor Kordey ci guidano in un mondo di perversioni sado-masochistiche, un’unica location dove si svolge il 99% della storia: il locale chiamato Fabrika. Un posto oscuro e minuscolo, un dedalo di stanze che scende nei sotterranei e dove i clienti sono liberi di dare sfogo ad ogni loro perversione, che poi alla fin fine è sempre la stessa: essere dominati da una donna vestita in lattice.
Ehi, un momento… la Vedova Nera è vestita in lattice…

Rucka assesta una bella mazzata sul collo fragile e insicuro della Belova, già preoccupata perché non riesce ad affermarsi come nuova Vedova Nera. Inviata in missione al Fabrika, per scoprire come mai il suo istruttore sia stato ucciso lì, scopre che questi era talmente ossessionato da lei, talmente desideroso di essere posseduto dalla bionda… che al Fabrika pagava una bionda per impersonare la Belova.
Così la vera Belova vuole essere la vera Vedova Nera ma scopre che un’altra bionda vuole essere la vera Belova… Insomma, Rucka si diverte un mondo a sprofondare il personaggio in una crisi di identità profonda, amplificandone a dismisura ogni debolezza.

La Belova nel gorgo dei vizi
La Belova nel gorgo dei vizi

Greg Rucka dona a Yelena Belova la sua miglior storia, perché dopo questa in pratica il personaggio svanisce, o peggio: viene massacrata da Brian Michael Bendis…

Povera Belova, arsa viva...
Povera Belova, arsa viva…

Il personaggio in mano a Bendis appare fugacemente nel maggio 2005 – Breakout 5-6, “New Avengers” 5-6, in Italia “Thor e i Nuovi Vendicatori” nn. 82-83, 01-02/2006 –  come “responsabile della sicurezza” della Terra Selvaggia ma, in un combattimento di due minuti, la Belova viene soggiogata dai Nuovi Vendicatori e poi arsa viva da tipo uno pterodattilo. Ridotta ad un mucchietto di carne tremolante, la donna accetta subito l’offerta dell’Hydra di farsi ricostruire dall’AIM mediante i poteri dell’Adattoide (ok, siamo davvero nel nerd spinto…)
Ci vorrà un anno per riapparire – “New Avengers” Annual n. 1, 06/2006, in Italia “Thor e i Nuovi Vendicatori” n. 97, 04/2007 – trasformata in un mostrone mostruoso che fa la cosa stupida che tutti i mostroni mostruosi fanno alla Marvel: affronta personaggi invincibili. Presi sganassoni da tutte le supertutine, interrogata su chi la mandi la Belova-Adattoide non cede, ma l’Hydra teme che parli: preme un pulsante e la povera ex bionda esplode.

La Belova in versione Adattoide
La Belova in versione Adattoide

È stata avvistata di nuovo, qua e là nell’universo Marvel, ma priva ormai dello spessore che le ha donato Rucka, rimanendo dunque un personaggio suo a tutti gli effetti.

Scheda etrusca:

Il ragno piccino picciò
The Itsy-Bitsy Spider
di Devin Grayson, disegni di J.G. Jones
da Black Widow nn. 1-3, 06-08/1999
in Italia, “Cavalieri Marvel” nn. 5-7, 10-12/1999

Crisi
Breakdown
di Devin Grayson e Greg Rucka, disegni di Scott Hampton
da Black Widow nn. 1-3, 01-05/2001
in Italia, “Wiz” nn. 75-77, 01-03/2002

Piccolo ragno pallido
Pale Little Spider
di Greg Rucka disegni di Igor Kordey
da Marvel Max, 06-08/2002
in Italia, “100% Marvel Max” n. 4, giugno 2003

L.

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