Intervista ad Andrea Carlo Cappi

Variant cover di Glenn Fabry per "James Bond Vargr" (Dynamite)
Variant cover di Glenn Fabry per “James Bond Vargr” (Dynamite)

In attesa dell’uscita a novembre della nuova serie a fumetti di James BondVargr, firmata dal grande Warren Ellis e targata Dynamite Entertainment – è il momento di viaggiare un po’ nel mondo a fumetti della spia più famosa della narrativa.
In realtà i fumetti con Bond sono pochi e si tratta quasi sempre di adattamenti dei film, ma avrò modo di raccontarvi meglio ciò che scoprirò durante il viaggio.

Andrea Carlo Cappi (© Aliverti 2011)
Andrea Carlo Cappi
(© Aliverti 2011)

Prima di partire, però, ho fatto una chiacchierata con Andrea Carlo Cappi, che se non sapete chi è… dovreste vergognarvi!
Tra le mille sue attività letterarie – per cui vi rimando alla sua pagina Wikipedia – c’è anche un rapporto stretto con Bond.
Insieme ad Edward C. Dell’Orto ha dedicato tre saggi alla spia cine-letteraria: James Bond 007: 50 anni di un mito (Mondadori 2002), Mondo Bond 2007 (Alacrán 2006) e Mito Bond: il nuovo cinema di 007 (Alacrán 2009). Purtroppo sono fuori catalogo quindi non facilissimi da recuperare.
Un suo saggio su 007 lo trovate nel suo sito Borderfiction, e un altro nel blog Il rifugio dei peccatori.
Inoltre ha tradotto per Segretissimo alcuni romanzi bondiani di Raymond Benson, come potete vedere nella Bondografia dei miei Archivi di Uruk.

Dopo più di 50 anni i film di James Bond sono un successo mondiale, e con le dovute proporzioni anche i romanzi “nuovi” riscuotono consensi: come mai secondo te invece il mondo dei fumetti sembra refrattario alla spia più famosa del mondo?
jamesbond007_oscarÈ possibile che oggi sussistano complesse questioni di copyright. Il marchio “James Bond 007” è diviso tra la EON Production, che detiene l’esclusiva per i diritti cinematografici, e la Ian Fleming Publications Ltd. che cura quelli letterari e li concede con parsimonia a scrittori da lei stessa selezionati, pubblicando ultimamente un nuovo libro ogni due anni, ogni volta con un autore diverso. Inserirsi in tutto questo con progetti fumettistici presumo che sia piuttosto difficile.

Sono arrivati in parte anche in Italia i fumetti creati sulla sceneggiatura di alcuni film di Bond, ti è capitato di leggerli? Che ne pensi delle novelization a fumetti?
Sono particolarmente affezionato a quella di “Solo per i tuoi occhi” del 1981, ma diciamo che era lontana dall’essere un capolavoro. Non conosco tutta l’ormai vasta produzione di James Bond a fumetti nell’arco dei decenni, ma i miei preferiti rimangono gli adattamenti “a strisce” dei romanzi originali di Ian Fleming che furono disegnati da McLusky prima ancora che nascesse la serie cinematografica, attribuendo al personaggio un volto molto simile a quello di Sean Connery; e forse è stato proprio questo fattore a determinare la scelta dell’interprete.

La distribuzione italiana delle già poche opere a fumetti di Bond è deprimente: pensi che le case nostrane siano poco “coraggiose” o invece sanno per certo che è un genere che non vende?
james_SunTemo che valga la stessa convinzione che vige tra distributori e librai per quanto riguarda i romanzi: si è sparsa la voce che 007 non vende, pertanto i libri vengono distribuiti poco e male e quindi – per questo – non vendono. Quando si riesce a vincere tale resistenza, i fatti smentiscono la teoria. Almeno spero: tra il 2014 e il 2015 ho fatto per Edizioni Cento Autori nuove traduzioni di due romanzi di James Bond 007 da successori di Fleming: Il colonnello Sun [che trovate anche su Amazon] di Robert Markham (alias Kingsley Amis) e Rinnovo di licenza di John Gardner, quest’ultimo in uscita in questi giorni.

Se ti proponessero di sceneggiare un fumetto di Bond, preferiresti adattare una storia già esistente o scriverla tu da zero?
Tra le storie esistenti, sarebbe bello poter adattare il ciclo di romanzi e racconti originali con 007 scritti da Raymond Benson tra il 1997 e il 2002, che ho avuto il piacere di tradurre a suo tempo. Ma, se mai ne avessi la possibilità, non riuscirei a resistere alla tentazione di porporre una mia miniserie sul personaggio, per il quale in realtà avrei da tempo un paio di validi soggetti. Rigorosamente ambientati all’epoca dei romanzi originali, nel mondo e nell’atmosfera della Guerra Fredda. Il massimo della fedeltà al personaggio di Fleming, in fondo, dovrebbe essere una storia in bianco e nero che si svolge tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta, raccogliendo al tempo stesso l’eredità dell’hardboiled e del classico romanzo di avventura, i due filoni che si sono fusi nel personaggio di 007.

Invitandovi a seguire Andrea Carlo Cappi sulla sua pagina facebook, lo ringrazio e inizia l’avventura… nel mondo a fumetti di James Bond!

L.

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Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com

9 pensieri su “Intervista ad Andrea Carlo Cappi

      1. Il mio nome è Etruscus… Lucius Etruscus! Agente segreto con licenza di fare ottime interviste (e qui parte il celeberrimo motivo di Monty Norman) 😉

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