Robocop: Wild Child (2005)

Cover di Juan José Ryp e Carlos Ferreira
Cover di Juan José Ryp e Carlos Ferreira

La Avatar di William Christensen offre una nuova casa ai fumetti del povero Robocop, ma commette un grande errore: continua imperterrita a far scrivere le sue storie da Steven Grant!
A gennaio del 2005 esordisce “Robocop: Wild Child“, con i disegni di Carlos Ferreira.

RobocopWildChildACome abbiamo visto nel precedente one shot, la storica collega di Murphy Annie Lewis è tornata in vita come se nulla fosse, dopo essere morta in Robocop 3. Va be’, facciamo che ora è viva…
La città è scossa dalla violenza di una banda di giovinastri spregiudicati e criminali, che girano sparando all’impazzata: Robocop non riesce a fermarli e, cercando di identificarli, scatta il colpone di scena. La criminala capa è July, la sorella sbandata della poliziotta Annie! Ecco perché l’hanno fatta tornare, per giocare la carta dello scontro familiare.

Inutile fascicoletto che è prontamente scomparso dai cataloghi Avatar, e che semplicemente sancisce la cacciata del povero robottone dall’ennesima casa fumettistca: riuscirà un giorno il suo cuore di latta a trovare qualcuno che sappia scrivergli una sceneggiatura un minimo decente?

L.

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7 commenti

      • Era morta ma poi le è passata, cosa vuoi che sia… Logica, coerenza e credibilità sopra ogni cosa, eh! 😀
        Comunque, il nostro Murphy proprio non riesce a superare l’impasse, nemmeno stavolta…

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      • E’ incredibile il fatto che perseveri: con così tanti fallimenti all’attivo, tanto che ha il metallo del sedere ammaccato a forza di case che lo cacciano a pedate, è lodevole il fatto che continui a provare a spuntare qua e là… Siamo infatti ancora lontani dall’aver concluso il viaggio nella sua vita editoriale 😉

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  1. Steven Grant era già vecchio ( in quanto a talento) negli anni ’80 quando scriveva sceneggiature per la First e la Eclipse (le prime case editrici indipendenti all’epoca della rinascita del fumetto supereroistico) figuriamoci adesso.

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