James Bond a strisce

Cover di Yaroslav Horak per un'edizione spagnola
Cover di Yaroslav Horak per un’edizione spagnola

Nel 1957 il quotidiano “London Daily Express” le sta provando tutte per convincere un suo ex corrispondente – un certo Ian Fleming – a cedere i diritti del suo personaggio letterario – un certo James Bond – per una riduzione a fumetti divisa in strisce giornaliere.
Lo scrittore non ne vuole sapere, ha paura che i fumetti rendano troppo commerciale il suo personaggio, ma quando ottiene l’impegno del direttore Edward Pickering che avrà potere assoluto sulle sceneggiature, Fleming accetta e vende i diritti di Casino Royale.
Lo scrittore dell'”Express” Anthony Hearne si mette a lavoro e il 7 luglio 1958 appare la prima striscia: il disegnatore è John McLusky.

Prima apparizione italiana (1965) che si rifà alla prima apparizione originale (1958)
Prima apparizione italiana (1965) che si rifà alla prima apparizione originale (1958)

Illustratore per la Royal Air Force durante la Seconda guerra mondiale, McLusky è un grande professionista del disegno e il suo lavoro su Bond conquista il pubblico (e Fleming) sin da subito.
McLusky007Per Bond il disegnatore ha mixato dei volti noti del cinema – come Robert Taylor o quel Gary Cooper che in Italia ha dato vita al primo Tex – fino ad un risultato di grande successo ma soprattutto “inquietante”: McLusky disegna in pratica Sean Connery nei panni di Bond quattro anni prima che l’attore lo impersoni al cinema!
Girano molte leggende sulle conseguenze di questa curiosa “preveggenza”. C’è chi dice che al momento di scegliere un attore per il film si prese quello che assomigliasse di più ai fumetti di successo, altri raccontano che durante una pausa sul set un collega di Sean Connery gli abbia fatto notare la somiglianza con Bond spingendolo a proporsi per la parte, e via dicendo.
Ecco cosa un buon disegno può fare…

Dave Karlen, nel suo saggio Licenced to Thrill dedicato alle strisce di Bond da cui ho attinto a piene mani, racconta che un giorno McLusky doveva disegnare di corsa una pistola Luger ma non aveva alcuna foto sotto mano: uno dei suoi due figli piccoli gli prestò la sua pistola giocattolo e la striscia fu completata. Quando al giornale esaminarono le bozze, però, si resero conto che nella foga della precisione… il disegnatore aveva lasciato il tappo alla pistola che Bond impugnava!

Prima apparizione italiana in forma di striscia giornaliera
Prima apparizione italiana in forma di striscia giornaliera

McLusky ed Henry Gammidge – che sin da subito sostituisce Hearne ai testi – procedono spediti per sei anni a trasformare in strisce quotidiane per il “London Daily Express” i romanzi e i racconti di Fleming. L’unico stop si registra nel 1962, quando Fleming pubblica The Living Daylights… sul “Sunday Times”! Ammazza che infame: il “Daily Express” fa pubblicità ai tuoi libri ogni giorno, con un largo consenso di pubblico, e tu vendi un racconto alla concorrenza?
SuperfumettiLord Beaverbrook, proprietario del “Daily Express”, ci rimane comprensibilmente malino e tronca la pubblicazione delle strisce di Thunderball, la cui ultima striscia appare il 10 febbraio 1962. Scatta poi la celebre bega legale con Kevin McClory, le cui idee per una sceneggiatura cinematografica vennero abbondantemente usate da Fleming per il romanzo Thunderball. Alla fine, ci vorranno due anni perché le strisce di Bond tornino sul “Daily Express”, che riparte con On Her Majesty’s Secret Service il 29 giugno 1964… due settimane dopo la morte di Fleming.

Dopo tredici avventure – e con il quarto film in sala – il 1965 è l’anno in cui cambiare squadra: ai testi arriva Jim Lawrence e ai disegni troviamo i tratti decisi di Yaroslav Horak.
Nato in Manciuria da padre ceco e madre russa, migrato da giovane nell’australiana Sydney per sfuggire al secondo conflitto mondiale, “Larry” Horak da ritrattista diventa in breve un apprezzato disegnatore di molte riviste australiane e crea vari personaggi a fumetti.
Le strisce di Horak mettono in evidenza il fatto che il pennino non è più quello di McClusky e lo stile è cambiato: niente più somiglianza con Connery, anche per distinguersi dal fenomeno cinematografico che sta nascendo, i nemici sono più cattivi, le donne sono più belle e Bond… è più duro!

Lo stile deciso di Yaroslav "Larry" Horak
Lo stile deciso di Yaroslav “Larry” Horak

Si parte il 10 gennaio 1966 con The Man With The Golden Gun e il risultato piace così tanto che avviene l’insperato: lo sceneggiatore Jim Lawrence ottiene dalla Fleming Trust il permesso di scrivere storie originali con James Bond. Sarà uno dei rarissimi casi, come vedremo nei prossimi appuntamenti con la vita a fumetti del personaggio.
Il 4 ottobre 1968 inizia sul “Daily Express” l’avventura The Harpies: per la prima volta James Bond è scritto completamente da qualcuno che non è Fleming!

Rarissimo fumetto apocrifo di Bond apparso in Italia
Rarissimo fumetto apocrifo di Bond apparso in Italia

Lawrence prende il ritmo e va come un treno per quindici anni: Bond è suo e guai a chi glielo tocca! Solo in un caso accetta di scrivere su soggetto non suo, quando cioè nel ’69 adatta a fumetti il romanzo di Kingsley Amis Il colonnello Sun (1968), che è il primo inedito scritto da mano non fleminghiana.

Unica apparizione italiana del fumetto tratto dal romanzo "Il colonnello Sun"
Unica apparizione italiana del fumetto tratto dal romanzo “Il colonnello Sun”

Quando nel 1983 si chiude l’èra delle strisce bondiane, si contano 52 avventure divise per più di 6.500 strisce quotidiane!
Un fenomeno così vasto e di successo… che addirittura sfiora per poco anche l’Italia.

Moonraker_EurekaIl nostro Paese ama Bond con tutto il cuore, TRANNE i suoi fumetti, che sono apparsi di sfuggita e subito scomparsi.
La prima apparizione nota è all’interno del quindicinale “Giallo Selezione dei migliori autori”, dedicato ai racconti provenienti dalle Mystery Magazine americane ma che nel n. 112 (15 agosto 1965) a sorpresa presenta il primo fumetto a strisce di Bond. L’esperimento lo tenta il mensile a fumetti “Eureka” nel ’67, ma si ferma subito preferendo le infinite strisce di eroi come l’Agente Corrigan o Spirit di Eisner.
Dal 1971 al 1973 il quotidiano “Stampa Sera” presenta le strisce di alcune avventure disegnate da McLusky ed Horak, tre delle quali verranno poi ristampate in volumi nel 1979.
Come si può vedere nella “Scheda etrusca” più sotto, solamente dieci delle 52 avventure del Bond a fumetti sono arrivate di sicuro in Italia: anche se voi attenti lettori me ne segnalaste qualcun’altra (spero di sì!) rimane comunque un numero esiguo rispetto alle edizioni italiane dei romanzi di Fleming.

Nei prossimi appuntamenti andremo alla scoperta dei “nuovi inediti” di Bond, in attesa dell’attesissimo Vargr di Warren Ellis.

Scheda etrusca:

~ Primo ciclo: disegni di McClusky

0001-0138. Avventura al Casinò Royale-les-eaux (Casino Royale) di Anthony Hern e John McLusky
– Data originale: 7 luglio al 13 dicembre 1958 – In Italia: a puntate sul quindicinale “Giallo Selezione dei migliori autori” dal n. 112 del 15 agosto 1965

0226-0339. Moonraker (Moonraker) di Henry Gammidge e John McLusky
– Data originale: dal 10 agosto 1959 al 30 gennaio 1960 – In Italia: per intero sul n. 10 (196) del mensile a fumetti “Eureka” (anno XIII) ottobre 1979

0340-0487. Una cascata di diamanti (Diamonds Are Forever) di Henry Gammidge e John McLusky
– Data originale: dal 30 marzo all’8 agosto 1959 – In Italia: a puntate sul quotidiano “Stampa Sera” dal 3 gennaio 1972 al 5 aprile 1972

0488-0583. Dalla Russia con amore (From Russia with Love) di Henry Gammidge e John McLusky
– Data originale: dal 1° febbraio al 21 maggio 1960 – In Italia: per intero sul n. 16 (dicembre 1979) del trimestrale a fumetti “Super Fumetti in Film”

~ Secondo ciclo: disegni di Horak

0001-0209. Una pistola tutta d’oro (The Man with the Golden Gun) di Jim Lawrence e Yaroslav Horak
– Data originale: dal 10 gennaio al 9 settembre 1966 – In Italia: a puntate sul quotidiano “Stampa Sera” dal 20 maggio al 9 ottobre 1972 – ristampato come L’uomo dalla pistola d’oro per intero sul n. 16 (dicembre 1979) del trimestrale a fumetti “Super Fumetti in Film”

0210-0263. La ragazza del violoncello (The Living Daylights) di Jim Lawrence e Yaroslav Horak
– Data originale: dal 12 settembre al 12 novembre 1966 – In Italia: a puntate sul quotidiano “Stampa Sera” dal 25 ottobre al 24 novembre 1971 – ristampato come Le vive luci del giorno per intero sul n. 2 (dicembre 1967) del mensile a fumetti “Eureka” (Editoriale Corno)

0264-0428. Octopussy (Octopussy) di Jim Lawrence e Yaroslav Horak
– Data originale: dal 14 novembre 1966 al 27 maggio 1967 – In Italia: a puntate sul quotidiano “Stampa Sera” dal 25 novembre 1971 al 3 marzo 1972

0429-0602. Il progetto “Sea Slave” (The Hildebrand Rarity) di Jim Lawrence e Yaroslav Horak
– Data originale: dal 29 maggio al 16 dicembre 1967 – In Italia: a puntate sul quotidiano “Stampa Sera” dal 10 ottobre 1972 al 7 febbraio 1973 – ristampato come The Hildebrand Rarity per intero dal n. 98 (maggio 1980) al n. 100 (luglio 1980) del mensile a fumetti “Il Mago” (Mondadori)

1175-1393. Colonel Sun (Colonel Sun) di Jim Lawrence / Kingsley Amis e Yaroslav Horak
– Data originale: dal 1° dicembre 1969 al 28 agosto 1970 – In Italia: a puntate sul quotidiano “Stampa Sera” dal 9 febbraio 1973 al 7 luglio 1973

1520–1596. La maschera di ferro (Fear Face) di Jim Lawrence e Yaroslav Horak
– Data originale: dal 18 gennaio 1971 al 20 aprile 1971 – In Italia: a puntate sul quotidiano “Stampa Sera” dal 6 aprile al 19 maggio 1972

2173–2256. Morire con gli stivali di cemento (Die With My Boots On) di Jim Lawrence e Yaroslav Horak
– Data originale: dal 1° marzo 1973 al 18 giugno 1973 – In Italia: dal n. 90 (settembre 1979) al n. 91 (ottobre 1979) del mensile a fumetti “Il Mago” (Mondadori)

2984-3060. Il caso della torcia a tempo (The Torch-Time Affair) di Jim Lawrence e Yaroslav Horak
– Data originale: dal 15 ottobre 1975 al 15 gennaio 1976 – In Italia: dal n. 92 (novembre 1979) al n. 92 (dicembre 1979) del mensile a fumetti “Il Mago” (Mondadori)

L.

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11 commenti

  1. Hai scelto il modo migliore per alimentare la scimmia che già ho aspettando Warren Ellis 😉 Le strisce sono un modo di fare fumetti che amo molto, e tanti personaggi famosi hanno avuto lunghi cicli di strisce celebri, la curiosità della somiglianza con Sean Connery è una chicca, così come il tappo della Luger 😉 Gran post Lucius…. L’Ennessimo 😉 Cheers!

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    • Grazissime, mi sono divertito da morire a stanare info e a grufolare tra i giornali anni 60-70 in cerca di Bond ^_^
      Di’ alla tua scimmia di avere pazienza, perché arriveranno anche gli inediti della Dark Horse 😛

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  2. Sapevo che Fleming aveva come modello di riferimento Gary Grant,su Sean Connery passò il provino prechè piaceva alla moglie del produttore Boccoli.
    Infine Gary Cooper era soprannominato il mulo del Montana a Hollywood…

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  3. Post interessante e più che dettagliato: bel lavoro, agente Etruscus! 😉 Mi spiace non poterti segnalare – almeno per il momento – altri avventure bondiane al di là di quelle facenti parte della lista… Il Daily Express per il buon fumetto di genere era un’autentica miniera, ed è un peccato che dalle nostre parti non si sia deciso di scavarvi più a fondo, con l’eccezione della grande (e ormai lontana nel tempo, a parte le avventure mancanti oggetto di un recente recupero) opera di pubblicazione delle strisce di Jeff Hawke e non molto altro. E di quel non molto Bond inediti non ne fanno parte, a meno che non mi sia sfuggito qualcosa…

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    • Davvero non so spiegarmi come in un Paese di amanti sfegatati di Bond, i suoi fumetti siano in pratica quasi tutti inediti: 10 avventure su 52 è una barzelletta, per le strisce, ma almeno 10 storie sono uscite. Degli altri fumetti non è arrivata neanche l’ombra… Temo che, nell’antica e gloriosa usanza italiana, questo amore per Bond sia solo a chiacchiere…

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      • Già, a chiacchiere… Oppure – alternativa non molto più confortante – a compartimenti stagni: si conoscono tutti i film della saga ma, per qualche misteriosa ragione (oltre a ottusità e menefreghismo puro) non si riesce a concepire come il personaggio possa funzionare bene ANCHE a fumetti, almeno tanto quanto l’hanno fatto in contesti simili Modesty Blaise, Dennis Martin e Grace Henrichsen (giusto per fare qualche nome). In un modo o nell’altro, comunque, il Bond cartaceo siam riusciti a tenerlo ben lontano da casa nostra 😦

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      • E’ vero, mi è capitato di notare certe “passioni settarie”, nate con un medium e lì rimaste. Mi hai fatto ricordare che un mio vecchio compagno di scuola adorava a profusione i film di Bond… ma non credo abbia mai letto i romanzi!
        Credo poi esistano anche dei videogiochi, ma se già i fumetti non attecchiscono figuriamoci quelli 😀

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