Deadpool 53 (2015)

Cover di Mark Brooks
Cover di Mark Brooks

Finalmente le stupide saghe Marvel sono momentaneamente finite e la testata italiana “Deadpool” torna a fare qualcosa che non faceva davvero da tanto tempo: raccontare storie, invece di lanciare in aria vignette a casaccio.
Torna il caro buon vecchio Deadpool che tutti amiamo, quello irriverente e cialtrone, ma che stavolta scopre dentro di sé qualcosa che ignorava di avere: un cuore.

I consueti Gerry Duggan e Brian Posehn – con Salva Espin ai disegni – portano il mercenario dalla bocca larga ad Al Wazirabad, il solito desertico paese mediorientale come gli americani amano inventarlo: rozzo, primitivo e abitato da gente strana. (Gente che ovviamente parla americano, perché è l’unica lingua esistente al mondo, ma che vive all’età della pietra.) Però ci sta, Deadpool è uno che gioca coi luoghi comuni quindi fa parte del gioco.
Qui i mercenari e i contractor privati fanno quello che realmente fanno ogni giorno: il loro porco comodo, uccidendo e depredando con il benestare di tutti i Governi. Al vecchio Deadpool sarebbe piaciuta l’idea ed era già pronto a partecipare… ma qualcosa si è smosso dentro di lui, e proprio non se la sente di massacrare uomini che stanno semplicemente difendendo la propria casa dall’invasione di società straniere disposte a spazzarli via.

Deadpool_OmegaRedLa guerra del deserto di Wade è ovviamente divertentissima sebbene si concluda con un lungo e stupido combattimento contro Omega Red (o qualche altro stupido nome), uno delle centinaia di migliaia di eroi invincibili nati dagli esperimenti Weapon X. Esperimenti così segreti che li conoscono tutti, così esclusivi che c’era il numeretto per la quantità di gente che entrava e usciva.
La lotta tra immortali è la più alta forma di stupidità a cui la Marvel possa ambire, eppure ne va fiera e in pratica tutti i suoi albi sciabordano di gente che minaccia di morte chi non può morire. Qui la storia crolla e le ultime pagine si possono pure non leggere…

Rimane comunque lodevole la spinta degli autori di scrivere una storia di Deadpool, contro il volere della Marvel che vuole solo frasi stupide ripetute in modo ossessivo.

Scheda etrusca:

Wade e la sua orrenda giornata da dimenticare
Wade’s No Good, Horribile, Very Bad Day
da Deadpool (V3) n. 41 del 3/2015

Sabbie mobili
Sand and Deliver
da Deadpool (V3) n. 42 del 4/2015

L.

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3 pensieri su “Deadpool 53 (2015)

  1. Confesso che volevo comprare questo numero solo per la copertina che omaggia Mad Max 😉 Gerry Duggan è uno che sa come gestire una serie, mi sta facendo davvero divertire sulle pagine di Hulk, la sua saga “Omega Hulk” (citazione a Omega Man con Heston) è ottima, per altro nell’ultimo numero c’era ospite proprio Deadpool 😉 Cheers!

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      1. Allora si vede che su Hulk ha tirato i dadi giusto, la marvel gli ha chiesto di sfoltire il cast di comprimari della serie, e lui ha trovato un modo non banale per farlo, va a momento questo ragazzo 😉 Cheers!

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