James Bond: Shattered Helix (1994)

Cover di David Lloyd
Cover di David Lloyd

Giugno 1994, dopo un evento terribile come la soppressione di A Silent Armageddon – una saga di quattro numeri interrotta al secondo: fatemi sapere se esistono precedenti nel mondo dei fumetti! – la Dark Horse Comics vuole riprovarci e presenta un’altra storia con James Bond protagonista… ma stavolta va sul sicuro: la prepara già di soli due numeri!
Con ai testi lo stesso sconosciuto Simon Jowett di A Silent Armageddon – così che il fallimento sia proprio sicuro sicuro – e ai disegni un altro sconosciuto come David Jackson, ecco dunque “James Bond: Shattered Helix“.

Unica inquadratura di Bond!
Unica inquadratura di Bond!

Dalle 150 pagine della prima avventura di Bond con la Dark Horse si passa a 48 pagine, confusionarie e striminzite: se non gli andava di scrivere una storia del personaggio, perché l’hanno fatto?
Jowett scrive parole in libertà e Jackson disegna vignette confusionarie che fanno perdere l’attenzione già alla prima pagina.

Inseguendo Serena, la Bond Girl meno Bond Girl di sempre, il nostro eroe arriva tra i ghiacci nei pressi di una base segreta in tutto e per tutto identica alla Umbrella Corporation di Resident Evil.
Bang bang, zip zip, qualche salto sulla neve e fine della storia. È l’inutilità fatta fumetto.

Non capisco perché una casa così di qualità si sia prestata a questa pagliacciata: si è capito ormai che il personaggio ha toppato, forse non è il momento – siamo negli splendenti anni della fantascienza cafona, in cui gli eroi sono sporchi e cazzoni, non eleganti e bevitori di Martini! – o forse la soluzione è più semplice: i milioni di fan di Bond, quelli che comprano pure il tappetino del bagno a forma di 007, se ne sbattono altamente del mondo dei fumetti. James Bond è per tutti un personaggio cinematografico: sì, ci sono dei libri che qualche raro appassionato ha letto, ma non contano gran che. Figuriamoci quanto contino i fumetti!

Purtroppo c’è ancora un’altra umiliazione prima che la Dark Horse capisca che deve cacciare a pedate il povero Bond…

L.

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9 commenti

    • Con un personaggio così spinoso tra le mani doveva stare mille volte più attenta, eppure sembra ormai disinteressata… Magari era obbligata per contratto a fare un certo numero di uscite ma non ci metteva più cuore…

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      • Molto probabile che sia andata proprio così, magari dopo essersi accorta di aver dato troppo in fretta per scontate le potenzialità fumettistiche di James Bond: del resto, mettendomi nei panni della Dark Horse, perché diavolo avrei dovuto pensarla diversamente avendo tra le mani un personaggio di tale fama? Tale, appunto, da poter far da traino anche a quei media diversi dal grande schermo (comunque, già di suo, parecchio legato al fumetto)? Il cine-fan Bondiano sarebbe stato di sicuro entusiasta di allargare i suoi orizzonti su carta, sì… Quando si dice “fare i conti senza l’oste” 😦

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      • Considera che non credo esistano molti casi al mondo di miniserie interrotte a metà: muoio di curiosità nel sapere quale sia il motivo dell’interruzione, ma non riesco a trovare notizie.
        Sarebbe da fare un lavoro di interviste e di indagini per scoprire cosa ci sia dietro un destino così sfortunato per il Bond Dark Horse… Ma, come dicevo nel pezzo, tutti i fan bondiani che ho conosciuto – espertissimi di ogni pagliuzza vista nei film – si disinteressano dei fumetti…

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