Winterwold – Inferno di ghiaccio (2014)

Cover di Jorge Zaffino
Cover di Jorge Zaffino

Sta arrivando il freddo freddo, o almeno così vanno preannunciando i meteorologi in TV: è dunque il momento giusto di rispolverare una vecchia storia di un mondo futuro totalmente ghiacciato, riportata a nuova vita proprio in questi anni.
Sto parlando di “Winterworld“, storia nata nel 1987 e rispolverata dalla IDW Publishing, che recentemente ne ha fatto una serie regolare: la nostrana Editoriale Cosmo ha iniziato a presentarla nel novembre 2014 con questo volume antologico dal titolo “Inferno di ghiaccio“.

Winterworld_ANegli anni Ottanta lo sceneggiatore americano Chuck Dixon – un grande tra i grandi, senza se e senza ma – bazzicava gli studi fumettistici argentini e fu così che “scoprì” la bravura di Jorge Zaffino (che chiamò a disegnare il suo Punisher): volle subito scrivere una storia da fargli disegnare e, una volta finita, iniziò a bussare alle case editrici in cerca di pubblicazione.
Rispose la Eclipse che, tra il 1987 e il marzo 1988, pubblicò i tre volumi della saga Winterworld.

Senza troppe spiegazioni sul perché e sul per come, siamo in un mondo postapocalittico in cui è sempre inverno.
Scully gira col suo furgone, che gli fa da casa e bottega, facendo il commerciante: più che altro reagisce violentemente ai tentativi dei suoi clienti di non pagare.
Un giorno incontra una ragazzina, Wynn, che salva e a cui dà un passaggio fino alla stazione successiva. Non vuole stringere rapporti con lei, non vuole legami o che altro, ma quando vengono catturati da mercanti di schiavi e venduti alla Città di Vetro le cose cambiano.
Lì c’è il caldo, è vero, ma è un vero e proprio campo di lavoro e si coltivano i campi fino alla morte: i tentativi di fuga si scontano con menomazioni fisiche progressive. Scully riesce a fuggire ma ora la sua vita ha finalmente uno scopo: salvare Wynn dalla Città di Vetro.

La Città di Vetro, inferno caldo in un mondo freddo
La Città di Vetro, inferno caldo in un mondo freddo

Il successo della prima saga spinge i due autori a fare subito il bis con “Wintersea“: annunciato già nel marzo 1988 – come testimonia Dixon stesso in un articolo che trovate all’interno di questo volume – Wikipedia dice che venne opzionato per la Marvel, mentre Dixon ovviamente non fa nomi di case. Comunque pare che alla fine non vide mai la luce, quindi siamo fortunati che nel 2014 la IDW Publishing l’abbia ripescato e che ce lo presenti in forma smagliante.

Scully e Wynn procedono per tre anni verso sud perché è da lì che sembrano provenire gli strani oggetti volanti (aerei!) che vedono solcare i cieli e che Wynn ricorda appartenere al proprio popolo. La ragazza infatti proviene da una città paradisiaca che sorge alle falde di un vulcano: riscaldamento ed energia gratis tutto l’anno!
Se il mondo intirizzito dal freddo sapesse di questo paradiso, orde di disperati e predoni si riverserebbero nelle sue mura: il segreto va custodito anche a costo di una guerra. Ma non una guerra normale… una guerra di pirati in un mare ghiacciato!

Winterworld_CCon soluzioni perfettamente in linea con la fantascienza catastrofica anni ’80, Dixon ci regala un manuale di splendida scrittura: sa usare tutti gli elementi giusti, nel momento giusto, senza mai risultare né banale né scontato. Tutto è scritto talmente bene che potete aver pure capito come andrà a finire, ma lo stesso sarà un piacere arrivarci.
Ogni volta che Dixon scrive una vignetta, dieci sceneggiatori hollywoodiani muoiono!

Queste due storie splendide sono recuperate nel 2014 dalla IDW Publishing – edizione a cui si rifà questa della Cosmo – che ne approfitta per chiamare Dixon e proporgli di continuare la saga… ma di questo parlerò sabato prossimo.

L.

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3 commenti

  1. Jorge Zaffino me lo ricordo proprio sulla pagine di Punisher, Chuck, beh Chuck è Chuck 😉 Questo fumetto non lo conoscevo, ma è davvero una chicca che hai pescato! 😉 Peccato per il mancato sequel pirati sul mare gelato… Sbavo! 😉 Cheers!

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