Cover di Arturo Del Castillo
Cover di Arturo Del Castillo

C’è stato un periodo in cui gli eroi del West non erano tutti buoni, o duri: c’erano anche eroi bastardi fino all’osso.
Nel 1976 la rubrica “Laggiù nell’Ovest” del settimanale a fumetti Lanciostory (Eura Editoriale, oggi Editoriale Aurea) nei numeri 14, 17 e 21 presenta una storia in tre parti che poi l’8 luglio 1982 è stata ristampata in volume nella collana “I grandi maestri del fumetto”, allegata al n. 26 di Skorpio.
Il suo titolo è “La ballata di Joe Barrow” ed è tratto dalla serie Loco Sexton iniziata nel 1975.

Il giornalista Sexton ci parlerà di un criminale senz'anima
Il giornalista Sexton ci parlerà di un criminale senz’anima

Mediante gli splendidi disegni del maestro cileno Arturo Del Castillo – presenza fissa dei settimanali Eura dell’epoca – lo sceneggiatore bonaerense Héctor Germán Oesterheld (autore di personaggi storici come L’Eternauta) ci racconta tre storie infami che vedono protagonista un bandito tipico del West, Joe Barrow: barba incolta, occhio truce, fazzolettone al collo e grilletto facile. A differenza però degli altri protagonisti dei fumetti western… è un vigliacco infame!

Vi presento Joe Barrow
Vi presento Joe Barrow

Le tre store ci sono narrate da un giornalista di frontiera che fa da coro alle vicende.
Ci racconta di quel giorno in cui Joe Barrow rapinò la banca e, mentre il cassiere preparava il bottino, un ragazzo del luogo si propose al volo di diventare suo complice. Si sa che il fascino del bandito è irresistibile, e la vita di paese stava stretta al giovane: mentre già pregusta la sua futura fama di bandito, pensando a quanto dovranno ricredersi tutti quelli che lo considerano un poco di buono, scopre troppo tardi che nei piani di fuga di Joe Barrow… non era previsto alcun complice.
Condannato all’impiccagione, il giovane è ancora convinto che all’ultimo secondo il celebre bandito verrà a salvarlo…

Joe Barrow spara solo a tradimento!
Joe Barrow spara solo a tradimento!

Joe Barrow non può pensare al giovane sognatore, che fa la fine di tutti i sognatori, perché nella seconda storia lo vediamo alle prese con uno sceriffo particolarmente deciso.
In passato anche Joe ha amato, e proprio la donna che ora sta per sposare lo sceriffo: quest’ultimo impazzisce al pensiero di quel legame col bandito e gli lancia una sfida: niente tribunali, niente giudici, solo un duello tra due pistoleri come ai vecchi tempi.
Peccato che Joe Barrow abbia una predilezione per la vigliaccheria: spara allo sceriffo e corre dalla sua ex amante, che concupisce facendo leva sul suo innato fascino banditesco.
Lo sceriffo però non è morto, perché Joe vuole che sappia l’accaduto, vuole che guardi negli occhi la propria donna quando scoprirà che mentre lui giaceva nella polvere… lei giaceva con chi gli aveva sparato.

Joe Barrow non si ferma davanti a niente per delinquere…. neanche finire in prigione!
Una colta si fece arrestare apposta solo per finire nella cella di un ladro che aveva sepolto un bottino incredibile: un milione di dollari in pepite d’oro. Non stupisce che resista alle torture delle guardie e non riveli dove abbia nascosto un così ingente tesoro. Joe conquista la sua fiducia e lo fa evadere, facendosi portare al luogo delle pepite “per amicizia”.
Può esistere amicizia tra criminali? A quanto pare no, perché appena sollevata l’ultima pietra che nasconde l’oro una tagliola da orsi agguanta Joe Barrow prima che possa uccidere il suo “amico” e rubargli l’oro.
Così finisce la parabola del criminale: una lunga e atroce morte, dissanguato da una tagliola che gli strazia le carni, solo in una grotta oscura mentre riceve in visita i fantasmi delle persone che ha dannato.

I fantasmi delle anime dannate da Joe Barrow
I fantasmi delle anime dannate da Joe Barrow

Tre storie brevi ma potentissime: un livello di cattiveria che non mi aspettavo nel western a fumetti!
La lettura è veloce ma strazia il cuore, per cui non posso far altro che plaudire al più bastardo degli eroi del West a fumetti: Joe Barrow.

L.

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