Vampirella: fine di un’epoca (1983)

Cover di Martin Hoffman
Cover di Martin Hoffman

Marzo 1983: dopo quasi quindici anni di onorata carriera, la testata “Vampirella” della Warren Publishing presenta il suo 112° ed ultimo numero.

Non per questo rinuncia alla totale psichedelia delle storie o ai disegni eteri ed evanescenti, che le rendono davvero “datate” negli sfolgoranti anni Ottanta.
Al contrario del solito, stavolta le storie della nostra eroina sono due: una al solito posto, ad inizio rivista – una roba illeggibile scritta probabilmente sotto l’effetto di strane sostanze allucinogene – ed una a chiusura della rivista.

Arti marziali drakuloniane!
Arti marziali drakuloniane!

In questa storia senza titolo, Rich Margopoulos ai testi e Gonzalo Mayo ai disegni ci raccontano di una vacanza ai Caraibi in cui Vampirella e la sua amica Pantha si rilassano su uno yacht. Quando l’imbarcazione viene presa d’assalto da dei pirati malintenzionati, le due donne scatenano la propria “animalità”: Pantha diventa pantera e sbrana chiunque, mentre Vampi diventa pipistrello e comincia a dissanguare ogni collo che trova.
Con questo violento going berserk finale, le due amiche salutano i lettori.

Pantha e Vampirella salutano i loro lettori
Pantha e Vampirella salutano i loro lettori

Dopo questo numero, la Warren Publishing fallisce per bancarotta e i suoi marchi vengono venduti. “Vampirella” viene acquistata dalla Harris Publications che nel 1988 prova a rilanciarla, pubblicando il numero 113 della collana, come se non si fosse interrotta.
Stando al sito Recalled Comics, questo numero – che in realtà si limita a ristampare vecchie storie della Warren – è stato un flop: stampato in pochissime copie, sono tornate tutte alla casa come resa perché in fondo pochi hanno potuto trovarlo. Così è nato un oggetto di collezione: si parla di 100 dollari di valore per una rivista che in realtà non ha alcun valore!

Il rarissimo numero 113
Il rarissimo numero 113

Sembra una chiusura amara per Vampirella – che nel frattempo in Italia continua ad essere praticamente inedita, a parte qualche sparuta apparizione – e invece è solo l’inizio di una nuova vita. Come vedremo la prossima settimana.

Vampirella by Gonzalo Mayo
Vampirella by Gonzalo Mayo

L.

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Informazioni su Lucius Etruscus

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8 pensieri su “Vampirella: fine di un’epoca (1983)

  1. Forse, nella storia senza titolo, si è pensato tardivamente a recuperare la Vampirella che avrebbe potuto/dovuto essere fin dall’inizio? Anche perché qui il tutto mi sembra finalmente assai più nelle corde del compianto Forry Ackerman, che non mi è mai sembrato essere tipo particolarmente psichedelico (o, comunque, non certo al punto da “sballare” il personaggio per tutti quegli anni): forse, però, la cosa interessava di più alla Robbins e -almeno in parte- allo stesso Goodwin. Chissà…

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    1. Non so se il personaggio sia mai stato analizzato seriamente, se qualcuno cioè abbia dato una ragione per la totale “schizzosità” dei suoi testi e disegni per anni e anni. Io sono sicuramente non parziale perché è un genere di espressione che non amo, ma è innegabile che c’è un abisso tra Vampirella e una sua quasi coetanea, Red Sonja (che sta per arrivare potente qui sul blog ^_^)
      Sonja è un personaggio fantasy eppure è concretissima e ogni sua azione è dettata da logica aristotelica: Vampirella invece passa tutti gli anni Settanta sciolta in vignette amorfe e trame psichedeliche… Evidentemente piaceva, altrimenti non sarebbe durata quindici anni e 112 numeri!

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      1. Sicuramente, la psichedelia scritta e disegnata faceva molta più presa in quegli anni di quanto non ne faccia oggi e, quasi altrettanto sicuramente, in quegli stessi anni una Vampirella pubblicata regolarmente in Italia avrebbe riscosso un successo simile (tanto che, con gli occhi dell’epoca, quel modo di condurre il personaggio sarebbe sembrato regolare anche a me, credo)… Forse si pensava che il tutto conferisse un tocco “autoriale”, non saprei. Certo è che Red Sonja, per funzionare alla grande, non ne ha mai avuto nessun bisogno 😉

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      2. Curioso è infatti che il personaggio sia in pratica ignoto in Italia, se non per “sentito dire”. A parte il famoso Oscar Mondadori del ’76 e un paio di speciali di Linus – diventati subito materia per collezionisti – non sembrano esistere altre tracce del personaggio: come faceva ad essere noto? Ancora non ho trovato informazioni sicure sulla vita italiana di Vampirella…

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