Cover di Joao Viera
Cover di Joao Viera

Ok. l’idea è di quelle potenti, di quelle geniali che ti fanno sbattere il fumetto sul tavolo, indicarlo violentemente e dire «Cazzo, questo è un titolo!»
Il neozelandese Tony Wolf ha oro colato tra le mani, un’idea spettacolare e nuovissima che potrebbe rivoluzionare per sempre il mondo della cultura pop… e la getta alle ortiche con un fumetto inutile, che vuole solo guadagnare consensi facili parlando di femminismo.

Suffragette grintose
Suffragette grintose

L’idea geniale è una semplice equazione.
A) Agli inizi del Novecento le donne volevano avere il diritto al voto e le più attiviste si facevano chiamare Suffragette.
B) Nello stesso identico momento Edward William Barton-Wright – probabilmente il primo occidentale a studiare arti marziali giapponesi e a portarle in Europa – stava pubblicizzando il suo nuovo stile marziale: il bartitsu, che Sherlock Holmes userà contro Moriarty chiamandolo però baritsu.
C) Quando nel 2002 si è cominciato a studiare il fenomeno del bartitsu (dimenticato nel Novecento), si è scoperto che lo stile che attingeva tra l’altro al jujitsu… era insegnato alle attiviste chiamate Suffragette.
Bang: donne grintose del 1900 che spaccano le chiappe ai maschi oppressori a suon di tecniche di jujitsu. Suffrajitsu!
Fine, stop, hai vinto tutto, game over: hai vinto il premio per il soggetto dell’anno, anzi del secolo!

Invece Tony Wolf – che ha curato lo stile dei combattimenti della trilogia de Il Signore degli Anelli ed è una delle colonne portanti del bartitsu moderno – si è messo a scrivere un pippone sulla condizione femminile dell’epoca, e attorno ci ha costruito una storiella confusa. Due pagine… ripeto, solo due pagine su 70 sono dedicate a mostrare il bartitsu
Ok, Tony, hai vinto la Pernacchia del Secolo: hai uno spunto unico e geniale e lo butti via nel cesso? Ti faccio una presa del pitone e ti svengo!!!

Quando un uomo con un bastone incontra una donna con l'ombrello...
Quando un uomo con un bastone incontra una donna con l’ombrello…

I disegni di Joao Viera sono carini ma la delusione è cocente e sconsiglio caldamente questo fumetto, che poteva essere la rivelazione dell’anno invece è solo NULLA.

L.

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