Cover di Butch Guice
Cover di Butch Guice

Dopo essere apparso nel 1987, i personaggi e l’ambientazione futura di Winterword erano scomparsi: il secondo episodio, scritto nella passione del momento, rimane inedito e bisognerà aspettare il 2014 perché la IDW Publishing ripresenti entrambi – ed arrivino in Italia grazie a Editoriale Cosmo, come ho raccontato.
Dopo quasi vent’anni, a Chuck Dixon viene chiesto di continuare quel discorso lasciato in sospeso, e stavolta la pubblicazione è assicurata: la saga diventa una testata regolare della IDW.
La Editoriale Cosmo la sta portando in Italia e, sperando che la faccia tutta, ecco “Winterworld: La Niña” con i disegni di Butch Guice.

Gran brutto mondo, il mondo futuro
Gran brutto mondo, il mondo futuro

A quanto mi è dato da capire, Dixon decide di ricominciare il discorso da dove era rimasto alla fine del primo episodio: prende così la trama del secondo episodio (presentata da come “appendice”) e la rimaneggia per questo La Niña.
WinterworldNinaCRitroviamo infatti Scully e Wynn ad affrontare il gelo nel viaggio alla ricerca dei genitori della ragazza, seguendo gli sparuti oggetti volanti intravisti nel cielo: oggetti che in un tempo lontano chiamavano “aerei”. Come vedete, è esattamente il soggetto della seconda storia, rimasta però inedita per tanto tempo.
La differenza è che qui invece di una città calda alle falde di un vulcano c’è un paesino sì freddo ma più mite, perché si affaccia su una baia bagnata da El Niño, la celebre corrente calda. Il discorso però non cambia: i locali prima accolgono i nostri eroi ma ben presto esce fuori che… be’, è meglio andarsene di corsa!

Dixon è uno dei mostri sacri del fumetto americano, almeno di quello che piace a me, quindi anche quando rielabora una propria storia – allungandola da episodio singolo a serie di quattro numeri – fa un lavoro eccezionale, che si legge con piacere. (Malgrado fossi stato un po’ critico la prima volta che mi imbattei nella prima parte di questo episodio: non conoscendo l’antefatto non riuscii in realtà a capirlo.)
Essendo un prodotto americano c’è sempre sotto traccia la propensione a quei luoghi comuni inflazionati che personalmente rovinano anche il migliore dei prodotti – per gli americani non esiste altro mezzo di trasporto se non quelli a benzina: chissà come si muovevano gli uomini nei ghiacci nei millenni precedenti questa invenzione! – però alla fin fine si legge d’un fiato ed è una storia che consiglio… “caldamente”!

Delizioso inside joke: la IDW si autocita!
Delizioso inside joke: la IDW si autocita!

Una deliziosa curiosità. Wynn ad un certo punto sfoggia una maglietta della IDW Publishing!

Scheda etrusca:

Winterworld 1: La Niña, di Chuck Dixon e Butch Guice
Winterworld vol. 1: La Niña, 12/2014
in Italia, “Cosmo Pocket” n. 13, Editoriale Cosmo, maggio 2015

L.

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