Le donne di Greg Rucka: Dex

Cover di Matthew Southworth
Cover di Matthew Southworth

Il nostro Greg Rucka dimostra una volta di più che quando gli si lascia mano libera – quando cioè non è legato mani e piedi dalle assurde regole di Marvel e DC – sa creare personaggi femminili da applauso.
Nell’ottobre 2009 per la natia Oni Press – a cui deve la notorietà grazie a Whiteout – presenta un nuovo splendido personaggio femminile, protagonista della testata “Stumptown” con i disegni di Matthew Southworth.

Dexedrine Callisto Parios, un nome improponibile: ecco perché quei pochi che la chiamano usano semplicemente il nome Dex. Ma non è che la chiamino spesso.
La storia in questione – la prima del personaggio – si apre con dei brutti ceffi che estraggono Dex dal bagagliaio di un’auto, la mettono sulla riva del fiume che attraversa la città e le sparano. Dex è fatta così: fa venir voglia alla gente di trattarla male.
Torniamo indietro di 27 ore e conosciamo meglio la protagonista.

Dexedrine Callisto Parios, detta Dex: calamita per gli schiaffoni!
Dexedrine Callisto Parios, detta Dex: calamita per gli schiaffoni!

Siamo a Coast City, a Portland (Oregon), e mica nella classica città generica a fumetti: Rucka ha fatto sopralluoghi perché ogni location sia perfettamente aderente alla realtà, come ci racconta il disegnatore Southworth nel suo intervento all’interno dell’albo.
Stumptown1cDex è titolare della locale agenzia investigativa Stumptown, ma quello è solo un lavoro, la donna è ben altro: è una giocatrice irriducibile, e ovviamente perde in modo regolare. Sue-Lynne – l’aziana proprietaria del casinò locale – la conosce bene ma non per questo le può permettere di non pagare le perdite, e ormai Dex ha quasi 18 mila dollari di debito con lei.
È ovvio che l’investigatrice squattrinata non potrà mai pagare, ma almeno potrà essere utile professionalmente: la giovane Charlotte, nipote della proprietaria, è scomparsa senza lasciare traccia, forse è scappata di casa o forse no. Dex dovrà investigare, e così magari Sue-Lynne sarà magnanima nel riscuotere il debito.

Comincia così l’avventura dell’investigatrice più svogliata e meno professionale di Portland, che vive sola con il fratellino down Ansel e per abitudine pesta i piedi alle persone sbagliate… come per esempio il riccone Hector Marenco, anche lui alla ricerca di Charlotte.
Perché tutti cercano la ragazza? E perché Charlotte – come recita il divertente titolo che appare alla fine degli albi – è fuggita portando via lo shampoo… ma lasciando la sua auto?

Non riesce a restituire neanche un pugno...
Non riesce a restituire neanche un pugno…

Il metodo di Dex è quello classico dell’investigatore hardboiled: prende schiaffi da tutti finché, a forza di ficcare il naso dove non dovrebbe, mette insieme gli indizi e raggiunge i risultati. La donna però ci aggiunge un proprio tocco: ogni volta che parcheggia da qualche parte, durante le indagini, al ritorno trova una multa sul cruscotto: ormai ne fa collezione!

Il personaggio è divertente e strizza l’occhio al format investigativo più classico, quello che ci piace sempre leggere. Un’altra grande donna di Greg Rucka.

L.

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6 commenti

  1. Dexedrine Callisto Parios, solo per inventarsi il nome il Rucka si è dovuto spremere per bene le meningi 😉 Un altra ottima segnalazione, non conoscevo questo fumetto, l’idea delle multe collezionate mi ricorda qualcosa… Direi “L’Ultimo Boy-Scout” così su due piedi ma potrei sbagliarmi… Cheers!

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