Red Sonja in Italia 5 (1976)

Cover di Boris Vallejo
Cover di Boris Vallejo

Comincia la confusione nella vita italiana di Red Sonja, le cui avventure arrivano sfalsate in edicola: tranquilli, a breve presenterò uno schemino riassuntivo del personaggio, aggiornandolo ad ogni post.
Ecco dunque che una storia apparsa sul primo numero di “Savage Sword of Conan”, agosto 1974, arriva in Italia il 21 luglio 1976 nel n. 36 della testata “Conan e Ka-Zar” della Editoriale Corno… dopo la storia Episode, datata invece marzo 1975. Se ricordate, nel post precedente mi chiedevo come mai la prima storia di Red Sonja in solitaria si aprisse con lei che fugge: be’, era il seguito di questa storia!
Il consueto Roy Thomas si affida stavolta ad Esteban Maroto per i disegni.

RedSonja5_AIncontriamo la spadaccina (swordswoman) creata da Robert E. Howard – come ce la presenta una scritta introduttiva – che entra «lenta e orgogliosa» nella città-stato Pah-Dishah, governata da re Ghannif.

Nessuno sa dove è nata, né dove ha imparato a maneggiare la spada meglio di tanti uomini. È chiamata la diavolessa delle steppe hyrkaniane e anche Red Sonja.

Così viene presentato il personaggio. Sappiamo inoltre che la guerriera ha fatto un voto, secondo cui solo chi la batterà in duello potrà sposarla: uno degli uomini intercetta il nostro pensiero e si dice che, visto come combatte, Red Sonja morirà zitella!
Un flashback ci mostra la guerriera con la cotta d’argento a maniche lunghe battersi da mercenaria per difendere la città di Makkalet: in pratica, viene brevemente riassunta la genesi del personaggio come l’abbiamo letta ne La canzone di Red Sonja.
Il flashback finisce con Red Sonja che si allontana da Conan… senza però smettere di pensare a lui.

La Red Sonja di Esteban Maroto
La Red Sonja di Esteban Maroto

Ora la troviamo chiedere a re Ghannif il pagamento per il furto che ha compiuto, scoprendo la doppiezza del re: egli le aveva promesso in ricompensa quanto di più caro avesse… e visto che è egli stesso il suo maggior tesoro, rinchiude Red Sonja nel suo harem ed è pronto a darsi a lei.
RedSonja5_DDisarmata, lavata e vestita di seta, Red Sonja non è certo meno letale: se ne accorgerà re Ghannif a sue spese! Né potrà avere speranza la guardia del corpo, Trolus l’albino.

La struttura grafica delle vignette sembra presa di netto dalla coetanea Vampirella – che Maroto ha disegnato nel marzo del 1976 – ma per fortuna lo stile non è schizofrenico o psichedelico.
Le basi del personaggio vengono costruite in modo da rendere Red Sonja indipendente da Conan, sebbene tornerà ad affiancarlo.
Quindi mi congedo con la didascalia che chiude la storia:

Il viaggio verso ovest sarà lungo e pericoloso, in questa notte appena cominciata.

Scheda etrusca

Red Sonja (id.) di Roy Thomas ed Esteban Maroto (chine di Neal Adams ed Ernie Chan)
da “Savage Sword of Conan” n. 1 (agosto 1974)
in Italia, “Conan e Ka-Zar” n. 36 (21 luglio 1976), Editoriale Corno

L.

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6 pensieri su “Red Sonja in Italia 5 (1976)

  1. “Sono Red Sonja, prediletto di Tarim. Non conosco fallimenti. E, in caso di tradimento, conosco un solo tipo di separazione: non “dal” partner, ma “del” partner… con la mia spada. Mi basta un solo fendente per separare la metà superiore da quella inferiore” 😉

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