Sherlock Holmes e il Necronomicon (2011)

Cover di Jean-Sébastien Rossbach
Cover di Jean-Sébastien Rossbach

Nuovo appuntamento con la splendida collana francese “1800”, dedicata ad un titanico pastiche di personaggi della narrativa britannica ottocentesca: la consueta Editoriale Cosmo porta in Italia “Sherlock Holmes e il Necronomicon“. (Per i crediti, vedete scheda etrusca più sotto.)

Moriarty e il Necronomicon
Moriarty e il Necronomicon

Dicembre 1891. Il nostro Sherlock Holmes ha bisogno di cambiare aria dopo la terribile avventura con i vampiri di Londra, e quindi sta viaggiando nella penisola antartica: è abbastanza lontano come cambiamento d’aria, no?
Il viaggio è però funestato da una visione in cui il defunto Moriarty lo minaccia: l’accaduto turba profondamente Holmes tanto da indurlo ad interrompere il viaggio e tornare indietro.

Il Necronomicon
Il Necronomicon

Maggio 1892. Appena sbarcato a Londra, il segugio inizia a guardarsi intorno per capire cosa stia succedendo, e scopre che tutti quelli che in città gli hanno passato informazioni sono stati uccisi. La sorella di uno di loro, Kathleen Fisback, chiede ad Holmes di indagare e trovare i colpevoli.
Ben presto la donna getta la maschera: si chiama Megan Connelly e fa parte delle forze di Damiens che stanno dando la caccia a Moriarty, il Napoleone del crimine che è stato riportato in vita dai vampiri e che ora vuole riprendersi la linfa vitale che, prima di cadere nella cascata, ha nascosto in Holmes.
Per recuperare parte della propria anima ora Moriarty deve compiere un rito oscuro, per il quale ha bisogno dell’aiuto del Necronomicon: il più celebre dei “libri misteriosi”. Solo una copia del libro maledetto si trova a Londra, e la possiede lo stesso Damiens che sta dando la caccia a Moriarty.

L'eterno scontro fra Holmes e Moriarty
L’eterno scontro fra Holmes e Moriarty

Messo sotto scacco, Damiens deve rivelare il nascondiglio del Necronomicon: la Biblioteca del War Office, insieme a mille altri tesori librari.
Una volta davanti al libro malefico, Holmes scopre che è scritto in tedesco: perché mai questa “licenza”? Come mai ora è scritto in tedesco? Non è spiegato…
Ottenuto il potere, Moriarty minaccia di diventare un nemico potente, ma per fortuna le pistole di Holmes sono cariche e pronte all’azione…

Un esempio degli splendidi colori di Axel Gonzalbo, persi nell'edizione italiana
Un esempio degli splendidi colori di Axel Gonzalbo, persi nell’edizione italiana

Il protagonista di questa storia non è il segugio cervellotico a cui siamo abituati, bensì un action man contro il cattivo di turno, una pedina a volte inconsapevole nel gioco di altri. A volte si ha davvero l’impressione che sia “un altro” Holmes, visto che non è una storia dove investigare ma semplicemente di scontri più o meno violenti.
Peccato per i colori, persi nell’edizione italiana, comunque una lettura veloce e divertente.

Scheda etrusca:

Sherlock Holmes e il Necronomicon (Sherlock Holmes & le Necronomicon) – Editoriale Cosmo, Serie Marrone n. 6 [11 giugno 2015]
di Sylvain Cordurié e Laci (Vladimir Krstic)
– 1. Il nemico interiore (L’ennemi intérieur, 08/2011)
– 2. La notte sul mondo (La nuit sur le monde, 06/2013)

L.

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12 pensieri su “Sherlock Holmes e il Necronomicon (2011)

  1. UN periodo di letture Lovecraftiane per tutti vedo, anche io sono alle prese con il solitario di Providence. Peccato che qui a rimetterci sia il nostro Holmes, per la versione action man abbiamo già visto il film di Guy Ritchie, in ogni caso sembra un lettura valida, speriamo di non evocare Cthulhu con tutti questi testi in lettura 😉 Cheers!

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      1. Iä! Iä! Cthulhu fhtagn! Rauchen verboten! Keine gegenstände aus dem fenster werfen! Nicht hinauslehnen!! Niente, l’evocazione non funziona…Forse però, anche se questo Necronomicon è scritto in tedesco, quello sulle targhette dei finestrini del treno non è sufficiente 😉
        Come sempre in questi casi, pessima scelta cassare completamente il colore nell’edizione italica…

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  2. Perché no? Oppure potrebbe essere una rarissima traduzione del testo da parte di quel Friedrich von Junzt già responsabile del famigerato Unaussprechlichen Kulten, magari, ritenuta perduta da tutti, e poi avventurosamente ritrovata da Damiens…

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      1. Per me se leggono anche solo la metà delle idee che scrivi nei miei blog, ti chiamano come sceneggiatore di lusso e non mi scriverai più 😀
        Ricordati degli amici, nella tua casa a Beverly Hills 😛

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