Red Sonja in Italia 12 – Il film a fumetti

Cover di Mary Wilshire
Cover di Mary Wilshire

Il  22 febbraio 2016 si festeggiano i 30 anni dell’arrivo in Italia di Yado, il pessimo film dedicato a Red Sonja. Per l’occasione ho creato l’hashtag #30AnniDiYado – usatelo se organizzate qualcosa – e vi ricordo i link del blogtour del film:

  • Beati Lotofagi presenta una splendida carrellata di poster e pop art
  • Il Zinefilo racconta i retroscena del film tramite le testimonianze degli interpreti
  • IPMP presenta la locandina italiana che apparve all’epoca sui giornali
  • La Bara Volante recensisce il film nella sua rubrica “I Bruttissimi di ReteCassidy”

Qualsiasi omaggio vogliate organizzare, non esitate a farmelo sapere.

Vignette piene di Whack: che classe!
Vignette piene di Whack: che classe!

Gli anni Ottanta si aprono con una passione inarrestabile dei lettori per Red Sonja, l’unico personaggio dei fumetti di Conan in grado di confrontarsi alla pari con il titolare.
In Italia in pratica non ne sa niente nessuno, perché il personaggio è pressoché inedito, ma negli USA è un fenomeno di costume.

Red Sonja The Movie_DDalla metà degli anni Settanta sulle pagine di “Savage Sword of Conan” fan ed autori si divertono ad impersonare la Diavolessa con la spada, che appare dal ’79 sulle strisce quotidiane dei giornali e che dal 1981 è protagonista di una serie di romanzi di David C. Smith e Richard L. Tierney (ovviamente inediti in Italia).
Quando nel 1983 la Dino DeLaurentiis Corporation acquista i diritti del personaggio e il 3 luglio 1985 presenta il film Red Sonja: The Movie, ovviamente in Italia forse qualche grande esperto lettore di fumetti sa chi sia l’hyrkaniana. Ricordo che solo negli anni Novanta arriveranno da noi le sue avventure in solitaria: il 22 febbraio 1986, in cui esce nelle sale italiane il film, esistono nella nostra lingua solo due o tre collaborazioni con Conan apparse su “Conan e Ka-Zar“.
È dunque comprensibile la scelta di ribattezzare il film Yado, dal nome del personaggio interpretato da Arnold Schwarzenegger: è un film di Conan, spacciato per film di Conan, interpretato dall’attore di Conan… ma senza Conan, con in un più una tizia che non si sa chi sia. Ultimo affronto: Sonja… NON è nella locandina sui giornali italiani, come mostrerò in seguito sul mio blog IPMP.

De Laurentiis per il film riesce a sbagliare tutto in maniera perfetta. Avrò occasione di parlare del film nel mio blog Il Zinefilo, quando lunedì 22 “festeggerò” i 30 anni di Yado, ma visto che tratto della novelization a fumetti, qualcosa sulla storia va detto.
Red Sonja viene affidata ad uno sceneggiatore televisivo come Clive Exton, che ha iniziato a lavorare negli anni ’60 e ha finito sceneggiando Poirot, e il poco prolifico George MacDonald Fraser, fresco di sceneggiatura del bondiano Octopussy.
I due riescono a scrivere la storia che in assoluto è la MENO sonjana dell’universo.
A Mary Wilshire tocca il compito di stilare un soggetto fumettistico di cui cura anche i disegni: va peggio a Louise Simonson che deve tirare fuori una sceneggiatura fumettistica dall’obbrobrio cinematografico.

L'investitura di Sonja
L’investitura di Sonja

Raccogliendo due spunti citati nella testata “solitaria” di Red Sonja – la visione che l’ha chiamata “alle armi” e il giuramento di non essere di un uomo che non l’abbia sconfitta in duello – gli sceneggiatori stravolgono il personaggio e rendono l’hyrkaniana una vendicatrice solitaria, che incontra personaggi buffi e buffoneschi con situazioni tendenti al ridicolo. Insomma, pura spazzatura.

Il mio spadone è come quello di Conan!
Il mio spadone è come quello di Conan!

Da “Conan femminile”, da rude mercenaria sempre pronta a menar le mani, atletica e indomita, con la risposta sempre pronta, sempre in cerca di un ingaggio remunerativo senza badare se sia legale o meno, la ritroviamo invasata misantropa che si è addestrata nel Giardino di Kyobo unicamente per vendicarsi della Regina Gedren.
Questa, in cerca di uomini per la guerra contro la Regina Zerej, manda la perfida Ikol a reclutare forzatamente i contadini del regno: quando si rifiutano, Ikol fa uccidere il giovane Barlok e tutta la sua famiglia. L’unica a salvarsi è sua sorella Sonja.
Un’altra sorella, Varna, è sacerdotessa del Tempio del Talismano, che viene attaccato e solo lei si salva, aiutata da Yado che passava di lì. Quest’ultimo avverte Sonja e insieme faranno tante cose noiose insieme a comprimari stupidi e noiosi.

Sonja, maestra di vita...
Sonja, maestra di vita…

La devastante trovata pessima è: visto che c’è una donna protagonista, allora la storia dev’essere piena di donne, di dee, regine e sacerdotesse. Visto che nei fumetti questo è assente, e Sonja prende tranquillamente a calci gli uomini e maledice Dei maschi, la scelta è davvero ridicola.
Seconda idea stupida: c’è una donna protagonista, quindi dobbiamo sbatterci dentro anche un bambino. Sbaglio totale globale. Solo la Dynamite nel 2014 può permettersi di affiancare un bambino a Sonja, in un omaggio ad un mito della narrativa giapponese: “Red Sonja and Cub” è pieno di sangue e pezzi umani mozzati, quindi il “senso materno” della Diavolessa è ridotto all’essenziale. Infondo lì è la Itto Ogami del mondo di Conan…

Sonja come Itto Ogami: non chiamatela mamma...
Sonja come Itto Ogami: non chiamatela mamma…

È troppo lungo elencare le brutture della sceneggiatura, ma ciò che conta è che il testo è talmente lungo e le tavole così poche… che il fumetto inizia come un’illeggibile guazzabuglio di vignette piene di scritte: i disegni devono ridursi per lasciare spazio alle inutili chiacchiere dei comprimari…

Un film pessimo da cui un fumetto pessimo.

Scheda etrusca:

Nel regno delle tenebre (Red Sonja: The Movie)
di Mary Wilshire (soggetto e matite) e Louise Simonson (sceneggiatura),
dalla sceneggiatura di Clive Exton e George MacDonald Fraser
per il film omonimo di Richard Fleischer
da “Marvel Comics Super Special” n. 38 (novembre 1985)
in Italia, “Conan il Barbaro (Colore)” nn. 47-48 (gennaio/febbraio 1993), Comic Art
Traduzione di Pier Luigi Gaspa

L.

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16 pensieri su “Red Sonja in Italia 12 – Il film a fumetti

      1. E infatti, quei pochi che già conoscevano Red Sonja ai tempi della sua -di fatto- quasi cancellazione come personaggio nell’inutile Yado, questo adattamento di sicuro non se lo filarono di striscio (o almeno mi piace pensare che così abbiano fatto tutti insieme, quei pochi). 😉

        Liked by 1 persona

  1. Però la scena dell’ investitura di Sonia qui è piuttosto affascinante! Nel film sembra sia arrivata la fata madrina di Cenerentola! XD E anche i disegni comunque mi piacciono.

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    1. Mesi ad essere ottimisti, di solito poteva passare in media un anno dall’uscita originale per i film di richiamo: per i film più piccoli potevano passare davvero anni prima che arrivassero in Italia. SE ci arrivavano…

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