Jack lo Squartatore (2012)

Cover di Jean-Charles Poupard
Cover di Jean-Charles Poupard

Continua la riduzione italiana – ed essendo assenti i colori, “riduzione” è il termine esatto – degli strepitosi volumi della collana francese “1800” della Soleil, che da noi diventa “Cosmo Serie Marrone” (Editoriale Cosmo) che sto schedando pian piano.
Nel luglio 2015 arriva in edicola il numero 7: “Jack lo Squartatore: legami di sangue“.

Un'icona uno zinzinino abusata...
Un’icona uno zinzinino abusata…

Lo confesso subito, sono stufo marcio di Jack e delle infinite opere di cultura pop che ipotizzano tutto l’ipotizzabile, ma devo dare atto a questo dittico: non mi è piaciuto ma è riuscito a tirar fuori qualcosa di nuovo. (Almeno che io sappia.)
Ho ancora gli incubi da quando un vecchio amico mi fece vedere il film di Jack con Johnny Depp: due ore di totale inespressività sono state fatali e da allora ho cercato sempre di evitare qualsiasi cosa avesse a che fare col vecchio Ripper che tanto piace a milioni di persone. (Me lo sono ritrovato pure in Tex! Sapevate che fuggì da Londra per andare negli Stati Uniti e che fu fermato da Tex Willer? Sapevatelo!)
Insomma, ho letto questo fumetto con un occhio solo perché l’argomento in provoca sbuffi e borbottii vari.

Londra, settembre 1888. Che vi racconto a fare la trama? È quella che tutti conoscete. L’unica differenza è che un prologo ci spiega che quanto stiamo per leggere è la confessione di Frederick Abberline: noto come Jack lo Squartatore!
Comincia la storia e Abberline è un solerte poliziotto di Scotland Yard che sta facendo di tutto per acciuffare Jack: com’è possibile? Almeno qui un brividino di intrigo riusciamo ad averlo.
Il resto è tutta la solita storia come l’hanno raccontata in centinaia, e se non la conoscete non sarò certo io a raccontarvela: a che serve se no Wikipedia?

Gli ottimi colori persi nell'edizione italiana
Gli ottimi colori persi nell’edizione italiana

Gli ottimi disegni di Poupard vengono ammazzati dal formato ridotto e dall’assenza dei colori di Guillaume Lopez, difetto ampiamente sottolineato in queste edizioni Cosmo ma evidentemente è lo scotto da pagare per leggere in italiano questi fumetti.
I disegni sono ottimi, dicevo, ma non bastano da soli a dare risalto ad una storia che non ha più nulla da dare. Però poi inizia la seconda parte e l’entrata in scena di un elemento “nuovo” – un manuale lasciato dal medico della Regina: una manuale di ipnosi… – apre vie narrative in effetti intriganti, dimostrando che anche nelle tematiche più becere i francesi hanno una marcia in più.

Se vi piace Jack, è il fumetto che fa per voi. Altrimenti saltatelo, tanto non ci sono “incastri” con gli altri volumi.

Scheda etrusca:

7. Jack lo Squartatore (Jack l’éventreur) [9 luglio 2015]
di François Debois e Jean-Charles Poupard
– 1. Legami di sangue (Les liens du sang, 05/2012)
– 2. Il protocollo Hypnos (Le protocole Hypnos, 06/2013)

L.

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7 commenti

  1. Il film con Johnny “Alcool” Depp è una riduzione per bambini del fumetto di Alan Moore che invece è una bomba, anche per chi (come me e te) si è stufato di teorie su Jack the Ripper, anche se quella che sia stato catturato da Tex Willer mi sembra la migliore, direi di proporla come versione ufficiale degli eventi 😉 Cheers!

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  2. Fermo restando che qui i veri delitti sono (come al solito) il formato ridotto e l’assenza di colore, altrove l’inflazionato Jack si è fatto notare -e con una certa classe- sia in Star Trek che in Babylon 5 😉

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