Wynonna Earp – Volume 1 (2002)

Cover di David Carera
Cover di David Carera

Per il 1° aprile 2016 è previsto il debutto televisivo di una serie in otto puntate, prodotta dalla famigerata Syfy e interpretata da Melanie Scrofano, ispirata ad un fumetto che recentemente la IDW Publishing ha rispolverato dai propri archivi: “Wynonna Earp“, che compie vent’anni di età.
WynonnaEarp1aNato nel 1996 dalla fantasia di Beau Smith, il fumetto è originariamente edito dalla Image Comics e poi raccolto in volume nel 2002 dalla IDW Publishing, che ne produce altri numeri: ignoro se sia mai uscito in lingua italiana, nel caso fatemi sapere. È il momento di conoscere meglio questa intrigante protagonista.

Theodore Roosevelt è stato il primo presidente ad ammettere che ci sono “cose” che non sono di questo mondo, problemi paranormali che necessitano soluzioni fuori dal comune: per questo ha istituito l’unità Black Badge.
Per esempio c’è una genia di immortali che semina morte sin dall’Ottocento, uomini che si fanno chiamare Cowboys e uno di questi una sera getta nel panico un bar prendendo ostaggi: è solo una sfida alle forze dell’ordine. L’uomo sa che arriverà una donna poliziotto grintosa da sfidare, ma non sa che la donna è più spietata di quanto possa apparire.
Tagliate mani e testa del criminale dei Cowboys, la Black Badge non può far altro che assumere la donna tosta, discendente di una delle vittime dei Cowboys, Wyatt Earp.
La nuova risorsa del Governo contro i pericoli paranormali… si chiama Wynonna Earp.

Esiste un disegno più Anni Novanta?
Esiste un disegno più Anni Novanta?

Inizia l’avventura di una marshal particolare, chiamata quando i “cattivi” sono mostracci pericolosi. E curiosamente i mostri sono tanti.
Come per esempio Bobo Del Rey che ha immesso in circolazione una potente “droga ematica” (drug hemo) che promette potenza ed immortalità e invece porta ad una brutta morte.
Bobo e i suoi sgherri appartengono alla setta nota come El Inmortalaidad, un gruppo di vampironi muscolosi particolarmente cafoni, che però cascano come birilli sotto i colpi della protagonista. Così come il mostraccio Raduk, il mangiatore di morte. Tutti cattivi pacchiani e dai lineamenti distorti tipici degli anni Settanta, dove “di tutto di più” era lo slogan di ogni disegnatore americano.

Mentirei se mi dicessi conquistato da questa Wynonna Earp delle origini, che al di là di un’ovvia avvenenza fisica e di una buona presenza scenica non sembra avere molto da offrire: confido nel successivo ciclo di storie, che vedremo la settimana prossima.

WynonnaEarpTVScheda etrusca:

Wynonna Earp di Beau Smith – IDW Publishing 2002
Disegni di:
– Luis Diaz (introduzione)
– Joyce Chin (capitoli 1-3)
– Pat Lee (capitoli 4-5)

L.

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