JohnArizonaLa milanese Edizioni Emmepi il 4 ottobre 1964 presenta in edicola questo ventesimo numero della testata western settimanale: “John Arizona“, diretta da C. Solini.

Ciò che colpisce è la preponderante componente melodrammatica, con figlie ritrovate e madri salvate che fanno pensare più al romanzone d’appendice mascherato da western. Infatti l’albo singolo è incomprensibile, letto da solo: è una storia che va letta a puntate ogni settimana, proprio come ogni feuilleton che si rispetti.

JohnArizona_BNon mancano momenti imbarazzanti ma “normali” per l’epoca, come la cuoca-governante Minnie: una big mama nerissima che parla con le “g” al posto delle “c”. Razzismo a grappoli che però, va ricordato, è perfettamente in linea con i film americani che andavano per la maggiore all’epoca, a partire dalla  Mammy di Via col vento (1939).

Non si potrebbe parlare di western se non ci fossero sparatorie e scazzottate, e la seconda parte della storia è interamente dedicata a queste, sebbene in modo un po’ sommario se non proprio fanciullesco. L’aggiunta in appendice delle avventure di due tantasmini birbanti fa immaginare che questa pubblicazione sia destinata ad un pubblico molto giovane, quindi è un western molto “leggero”.

Scazzottata alla buona
Scazzottata alla buona

Il paragone con il Tex dell’epoca fa del nostro ranger nazionale vincitore a man bassa…

L.

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