Wynonna Earp (2016) 1

Cover di Lora Innes
Cover di Lora Innes

La serie TV Wynonna Earp è cominciata, il primo aprile scorso negli USA, e lo sfacelo è grande: in questo reboot televisivo molto pencolante e pieno di luoghi comuni non rimane che l’ombra del personaggio che proprio nel 2016 festeggia vent’anni di carriera fumettistica.
La sceneggiatrice Emily Andras riscrive completamente il personaggio, tira fuori la cittadina di Purgatory, un sorella Earp, una pistola magica ammazza-demoni e tanta roba del tutto assente nel fumetto: a parte il nome della protagonista, è completamente un’altra storia!

WynonnaEarpTVUn paio di mesi prima dell’inizio del telefilm, comunque, la IDW Publishing giustamente lancia una serie regolare (per quanto possano chiamarsi “regolari” le serie americane) dedicata alla sceriffa del paranormale: “Wynonna Earp“, il cui primo numero è del febbraio 2016.
Ricordo che la discendente di Wyatt Earp è nata nel 1996 per la penna dello stesso Beau Smith che ne ha sempre curato le storie, anche in questo caso: anzi, sebbene lui sia entusiasta della serie TV (anche perché beccherà dei soldi), qui sembra riappropriarsi del personaggio trattandolo molto meglio del pessimo adattamento televisivo.

WynonnaEarp2016-1aDopo vent’anni di onorata carriera – in storie raccolte nei volumi IDW Wynonna Earp (2002) e The Yeti Wars (2010) – Wynonna assume un aspetto più giovanile rispetto al passato, e diventa addirittura castana per uniformarsi all’attrice televisiva Melanie Scrofano.
Ricordo che marshal Earp appartiene al Black Badge, unità segreta voluta dal presidente Roosevelt per indagare e risolvere quei crimini che hanno a che vedere con il mondo del paranormale.
In questa nuova avventura – coi disegni di Lora Innes – la nostra eroina arriva nel paesino di Malad (Ohio) seguendo la pista di Mars Del Rey: spietato leader del gruppo criminale noto come Chupacapra e dedito al cannibalismo. Tanto che Wynonna li chiama chupacannibals.
Il capo non è facile da beccare, così intanto la nostra eroina inizia con il maciullare la sua partner Debbie Donner.

A differenza delle precedenti avventure del personaggio, qui c’è una dose maggiore di sangue e budella (praticamente assenti in precedenza) e soprattutto di umorismo “cazzuto” piacevole. Siamo davanti però ad un semplice “primo vagito” di un personaggio rinnovato in occasione del lancio della serie TV: se saprà stare sulle proprie gambe lo scopriremo nei prossimi numeri.

L.

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10 commenti

    • Si sono reinventati completamente il personaggio, e onestamente il risultato non mi sembra gran che. Però qualche momento figo c’è e vedere i demoni redneck dell’epoca di Wyatt Earp non è malaccio. L’attrice è totalmente inadatta, ma se ti capita buttaci un’occhio all’episodio pilota 😉

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      • Mmmh… Facevo bene a non fidarmi troppo della SyFy, vedo. La cosa positiva è che la serie, se non altro, almeno spinge al rinnovamento su carta di un personaggio che così com’era rischiava di cadere nell’anonimato, nonostante le sue potenzialità…

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      • Ora Beau Smith ha l’ingrato compito di cercare di trovare un compromesso tra il suo personaggio e quello totalmente diverso della serie. Secondo me nel fumetto ha trovato un’ottima via di mezzo, a dimostrazione che un bravo sceneggiatore sa anche come “mettere una pezza”. (Come per esempio quando i sceneggiatori della Dark Horse si sono trovati davanti la necessità di integrare il loro mondo alieno con quello sfacelo di “Prometheus” di Pazzo Ridley: sono riusciti a tirar fuori un prodotto mille volte migliore di quella buffonata di Folle Scott!)

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  1. La solita storia in pratica avevano la serie pronta(hanno visto che non era granchè) e ci hanno messo un nome famoso per vendere(solo ipotesi).
    Ti consigio la serie i 100 quell si meritevole.

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    • Il fumetto poi era troppo splatter per la TV, così hanno scelto una storiella più castigata.
      100 ho provato a vederlo ma mi ricorda troppo una versione blanda e “young adult” del Signore delle Mosche, e non ho continuato.

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    • Le dinamiche giovanilistiche non le sopporto, è proprio un mio problema personale. Appena vedo un giovane in video so che verrà usato un certo bagaglio culturale americano che proprio non sopporto, e mi blocca la visione 😛

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  2. Io trovo che la serie tv non sia poi così tanto malvagia, a me piace molto, e credo anche che gli attori siano validi, comunque staremo a vedere quando uscirà la seconda stagione.

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