Tarzan e Sheena: Lords of the Jungle (2016) 2

Cover di Felipe Massafera
Cover di Felipe Massafera

Ad aprile 2016 si fa più vicino il momento dell’incontro epocale dei due signori della jungla: la Dynamite Entertainment si diverte a prendere due idoli come Tarzan e Sheena – nati rispettivamente nel 1912 (nei romanzi di Edgar Rice Burroughs) e 1937 (nei fumetti di Will Eisner) – e a farli giocare sul suo palcoscenico a fumetti.
Ecco dunque “Lords of the Jungle 2“, scritto da Corinna Bechko (Lara Croft and the Frozen Omen, Aliens vs Vampirella, Miss Fury) e disegnato dall’argentino Roberto Castro, nome storico del Tarzan della Dynamite ma anche della saga Warlords of Mars.

Fermati, in nome del bikini!
Fermati, in nome del bikini!

LordsJungle2bCaduta in un varco spazio-temporale, dai giorni nostri Sheena viaggia indietro e si ritrova nella foresta ai tempi di Tarzan… ma il titolare non c’è. È in una jungla mille volte più pericolosa, che si chiama Londra.
Per ora Tarzan è lontano e lo vediamo correre nelle strade bagnate della capitale a fare… non si sa.

Sheena sbaraglia i soliti cattivi bracconieri e, incontrato un circo, ne approfitta per salvare tutti dalla furia distruttrice di un elefante, placandolo con la forza… del suo bikini!

Rivestita come una normale soubrette, Sheena stringe amicizia con Cheetah… cioè la Cita di Tarzan. (Perché uno scimpanzé dovrebbe chiamarsi Cheetah, visto che la parola in inglese significa “ghepardo”? Perché non battezzarla ApeMonkey? Boh…)

Inizia il viaggio che dovrebbe portare Sheena a incontrare Tarzan: cosa succederà quando saranno finalmente insieme i due re della giungla?

L.

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8 commenti

      • Peccato che i “nuovi autori” non mostrino la voglia di ricreare oggi lo spirito pionieristico dei fumetti pulp. Invece spesso si limitano a storielle buttate via senza impegno, contando giusto sul richiamo del personaggio famoso in copertina.

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    • Sembra che il suo intento sia di recuperare tutti i fumetti pulp d’annata, da Shadow a Doc Savage, da Green Hornet a Miss Fury, però poi utilizza pochissimi autori, non sempre ispirati, lasciando spesso l’amaro in bocca….

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      • … Ed è un peccato, perché aumentando il parco autori, potrebbe andare ben oltre questo grande ma tutto sommato non molto più che diligente compito di recupero in chiave “contemporanea” (non sempre l’ideale, specialmente per quel lato pulp che i fumetti in questione ancora oggi riuscirebbero a sbattere in faccia ai lettori).
        P.S. Per quanto riguarda lo scimpanzé di Tarzan, avendo lui a che fare anche con grossi felini, può darsi si sia trattato di una Cheetahzione… 😉

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      • Ahahahsh all’ultimo non hai resistito ad una chicca 😀
        Purtroppo oggi è vietato gran parte di ciò che ha reso grande il pulp, dal razzismo alla pruriginosità alla totale ignoranza scientifica. Solo la bieca propaganda politica è rimasta in auge…
        La Dynamite cerca un equilibrio anche per raggiungere i “gggiovani” distratti e svogliati, che sono molto lontani dalle affamate schiere di lettori che hanno decretato il successo del pulp, leggendo di nascosto “storie proibite”: oggi il pulp è mainstream, governativo e innocuo… non è proprio la stessa cosa…

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