Il ritorno di Dorian Gray (2012)

Cover di Grzesiek Krysinski
Cover di Grzesiek Krysinski

Continua la riduzione italiana – ed essendo assenti i colori, “riduzione” è il termine esatto – degli strepitosi volumi della collana francese “1800” della Soleil, che da noi diventa “Cosmo Serie Marrone” (Editoriale Cosmo) che sto schedando pian piano.
Nell’agosto 2015 arriva in edicola il numero 8: “Il ritorno di Dorian Gray“.

DorianGray_ALondra, febbraio 1902.
La divisione tra ricchi e poveri è abissale, ma la giovane e intraprendente Phillis Appelton non vuole godersi la ricchezza del padre: vuole battersi per i diritti degli emarginati. Incontra così un vecchio decrepito e malmesso e lo aiuta in una situazione difficile, portandoselo in casa.
Il vecchio porta con sé una tela arrotolata, un ritratto di quando era giovane ed affascinante… e si chiamava Dorian Gray.

Intanto Londra è funestata dalle malefatte dell’uomo invisibile, uno scienziato pazzo che mediante la sua incredibile scoperta vuole per sé il potere regale. Però la sua formula non è perfetta e il suo corpo inizia a riapparire… ma solo in parte.
Ridotto ad una ributtante figura di ossa e sangue, non gli rimane che organizzare un esercito di sgorbi per dichiarare guerra alla società.
Per far questo, si allea con il derelitto Dorian Gray.

Dorian ha appena scoperto che il sangue ha riportatonin vita il quadro che lo ritrae, e più questo viene imbtattato più lui torna giovane e bello. Convinto un pittore ad “invecchiare” in soggetto del dipinto, Dorian torna al passato splendore… ma a che vale, se la folle rivolta dei mostri guidata dall’uomo invisibile rischia di uccidere Phillis, l’unica donna che l’abbia amato quando era vecchio e decrepito?
Tra dilemmi morali e battaglie di mostri, sarà una guerra con molte vittime.

Tornare visibili... a tocchi! (colori di Julie Ménard, assenti in Italia)
Tornare visibili… a tocchi! (colori di Julie Ménard, assenti in Italia)

Seguendo la tradizione della collana “1800”, ci troviamo di fronte ad un altro ottimo prodotto che incastra alla perfezione personaggi della fiction britannica ottocentesca in uno scenario di alta qualità. Tutti i numeri concorrono a creare un unico universo narrativo dove poter trovare tutti i “mostri” che hanno segnato la storia della letteratura inglese.
Essendo un fumetto francese, la qualità è alta e sono banditi tutti i luoghi comuni, e gli stereotipi sono trattati così bene che non disturbano affatto.
Insomma, un ottimo prodotto anche se massacrato in Italia: da leggere e scoprire.

Scheda etrusca:

8. Il ritorno di Dorian Gray (Le retour de Dorian Gray) [13 agosto 2015]
di Stéphane Betbeder e Bojan Vukic
– 1. Il sole invisibile (Le sacre d’Invisible 1er, 01/2012)
– 2. Nero animale (Noir animal, 09/2012)

L.

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4 pensieri su “Il ritorno di Dorian Gray (2012)

  1. L’uomo invisivile che torna visibile a tratti mi ha ricordato il film del grande Paul Verhoeven, il fumetto sembra figo, sto leggendo delel cose della Cosmo e hai ragione, il formato mignon e il bianco e nero ammazzano troppe tavole. Cheers!

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  2. Un altro gioiellino francese (con il suo affiancare questi due “straordinari gentiluomini”), senza dubbio. Anche se la Cosmo continua a avere un’idea di “riduzione” un tantino diversa dalla nostra 😉

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