Cover di Dwayne Turner
Cover di Dwayne Turner

Nell’autunno 2001 partecipai per la prima volta ad una fiera del fumetto: il Romics, che si tenne negli spazi della Fiera di Roma. Mi accompagnava un caro amico, che non vedo né sento da almeno dieci anni ma considero ancora tra le persone a me più care. (In quell’occasione lo ammirai giocare a scacchi contro un maestro, perché è proprio lo stesso amico che mi ha ispirato il racconto La variante di Marlowe.)
Con mia grande delusione alla Fiera del Fumetto c’era tutto tranne il fumetto: era pieno di giochi di ruolo, di volantini, di recriminazioni di case editrici in crisi, di mille chiacchiere e autori che autografavano. Tutto… tranne fumetti.
Proprio prima dell’uscita della fiera riuscii a beccare un stand con della roba strana, dove tutti si fermavano a chiedere che roba fosse: erano fumetti. Chi mai vende fumetti ad una Fiera del Fumetto? Ma siamo pazzi?

AliensGreenLantern_AQuel giorno San Alien mi fu propizio e su quella bancarella trovai tre dei quattro numeri di “Aliens vs Predator vs Terminator“, ma anche l’edizione italiana – targata PlayPress agosto 2001, traduzione di Marco Farinelli – di “Green Lantern vs Aliens“, saga iniziata originariamente nel settembre del 2000.
La sceneggiatura è di quel Ron Marz già incontrato con Batman vs Aliens (1997) e che per la DHC scriverà chicche come Batman/Tarzan: Claws of the Cat-Woman (1999), Star Wars: Darth Maul (2000), Samurai: Heaven and Earth (2004) e Conan: Island of No Return (2011). I disegni sono firmati da Rick Leonardi, che ha lavorato per Marvel (The Amazing Spider-Man, Spider-Man 2099) e DC (Nightwing, Batgirl) ma ha anche curato molti numeri della saga Star Wars targata DHC.

Non avevo mai letto prima Lanterna Verde, il supereroe nato nel 1940, ma essendo io fortemente critico verso le supertutine già sapevo che non mi sarebbe piaciuto: non sapevo quanto non mi sarebbe piaciuto.
Potrei spendere molte parole a testimoniare quanto io consideri stupida l’idea di un supereroe che ha un anello che “fa cose”, ma sarebbe sterile: mi limito a raccontare il profondo scoramento che mi prese leggendo questo fumetto assolutamente dimenticabile…

Un cancello contro gli alieni... bella idea!
Un cancello contro gli alieni… bella idea!

Devo averlo letto almeno due volte, nel corso degli anni, odiandolo ogni volta e cancellando dalla mente ogni accenno di trama: non ho alcuna intenzione di rileggere questa porcata, con dei tizi strani – tra cui uno con la testa di pollo e un altro da calamaro – vestiti con una ridicola tutina verde.
Al ridicolo protagonista cade l’anello magico nel pozzo pieno di alieni e deve scendere a recuperarlo: la trama è tipo questa, una riproposizione “aliena” di temi che affondano le radici nelle saghe norrene tanto care ai romanzieri europei.

Una squadra variopinta
Una squadra variopinta

Non so cos’altro aggiungere per esprimere tutto il mio disprezzo per questo fumetto, ma va sottolineato che già è difficile portare in Italia le storie dall’universo di Aliens… se poi arriva solo la scolatura, allora siamo proprio fritti. Anzi, imbozzolati!

L.

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