Le nuove avventure di Indiana Jones (1983)

AvventureIndianaJonesIn occasione dei 35 anni de I predatori dell’arca perduta, e dello specialone sui vari film organizzato dalla Bara Volante di Cassidy, ne approfitto per ripescare un mio personale ed amato ricordo d’infanzia.
Segnalo anche le altre mie iniziative per festeggiare il film:

  • Gli Archivi di Uruk“: con la novelization del primo film
  • IPMP” con la locandina sui giornali dell’epoca.
Ristampa del 2009
Ristampa del 2009

Come tutti gli eroi cinematografici, anche Indiana Jones è totalmente ignorato nel suo mondo a fumetti. Chi segue questo blog avrà visto i vari tentativi di rendere a fumetti James Bond e di come ogni volta l’insuccesso sia stato bruciante: più un eroe è amato al cinema, più il disinteresse è totale negli altri media.
La Marvel sin dal 1981 ha presentato le doverose novelization a fumetti dei vari film di Indiana Jones, ma nel gennaio del 1983 – in attesa dell’uscita del secondo film – tenta di trasformare l’eroe di Steven Spielberg e George Lucas in una testata mensile, come proverà a fare anni dopo anche con Robocop.
Il risultato è la nascita della collana “The Further Adventures of Indiana Jones“: i diritti sono ancora oggi posseduti dalla Dark Horse Comics, che dal 2009 al 2010 ha ristampato tutti i 34 numeri dividendoli in tre volumoni Omnibus.

AvventureIndianaJones_ANel giugno del 1985, quando ancora il secondo film è al cinema, la casa milanese L’Isola Trovata di Sergio Bonelli – sì, proprio quel Bonelli! – porta nelle edicole italiane l’intera collana Marvel raggruppando le varie avventure: nasce la testata “Indiana Jones” della durata di undici numeri in sei mesi, con in media tre storie a numero.
AvventureIndianaJones_BOvviamente siamo in Italia e antica tradizione vuole che qualsiasi ordine vada distrutto, così le storie sono raggruppate a casaccio, ma almeno c’è il buon gusto di far iniziare il primo numero con il titolo “Le nuove avventure“: che sia cioè chiaro che non si tratta di novelization ma di storie inedite.

Onestamente non riesco a ricordare quando ho scoperto questo fumetto, ma sono abbastanza sicuro di aver recuperato i vari numeri tutti insieme in una fumetteria, quindi qualche anno dopo l’uscita in edicola. Ho letto e riletto le storie fino allo sfinimento, parola dopo parola con la foga di un appassionato: ero davvero violentemente perso per Indiana Jones quanto neanche io, ora, riesco più a ricordare… Confesso che portavo una foto del film nel portafoglio! Ero un teenager con strane passioni…

AvventureIndianaJones_DLa serie sfoggiava autori come John Byrne, David Michelinie, Larry Lieber e Linda Grant, e come disegnatore fa spesso capolino Steve Ditko.
I temi affrontati sono molto più fantasiosi rispetto ai film: l’alta dose di avventura si sposa quasi sempre con fenomeni paranormali, magie e quant’altro, in maniera spesso massiccia: memorabile l’ultimo numero italiano… con Indiana Jones contro un’armata di scheletri viventi e armati!
Do per scontato che fosse una citazione dallo storico film Gli Argonauti (1963) con gli effetti speciali del maestro Ray Harryhausen, ma chissà se Sam Raimi ha letto quel numero di Indiana Jones – intitolato guarda caso L’armata delle ombre – mentre scriveva il suo Army of Darkness (1992)…

AvventureIndianaJones_CPer anni ho conservato gli undici volumi insieme agli altri miei fumetti più cari, ma poi le varie mie passioni si sono moltiplicate mentre lo spazio in casa rimaneva lo stesso: alla fine ho dovuto darli via. Il non ricordare il momento dell’abbandono significa che l’ho rimosso perché troppo doloroso…

Leggere oggi The Further Adventures of Indiana Jones temo sia davvero ingiusto, risfogliando pagine a caso mi sembra terribilmente datato, ma a parlare è il me quarantenne: il me teenager degli anni Ottanta ha amato visceralmente questi albi, quindi sta a voi capire in quale stato d’animo (e di età) vadano letti.

L.

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9 commenti

  1. “Indy VS the Army of Darkness”… Groovy! 😉 La Marvel si è giocata dei nomi mica da ridere su quella serie, ma l’idea del te stesso adolescente con la foto di Indy nel portafoglio alza l’asticella dell’amore per questo personaggio a livelli “Sergei Bubka” 😀 Poi dicono che sono solo fumetti, tzè! Sono pezzi di cuore! 😉 Cheers

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      • Mi piace pensare che quella foto di Indy sia passata di portafoglio (del teenager) in portafoglio (del quarantenne) e sia ancora là, in qualche angolo nascosto, a far schioccare la frusta della fantasia 😉
        Se la memoria non mi inganna, in una di queste avventure Indy aveva a che fare con un pericoloso nazista occultista (maresciallo Emil Loeb, o qualcosa di simile) capace di evocare esseri chiamati Gli Antichi tramite un antichissimo oggetto cilindrico…

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  2. Peccato essere a malapena nato quando uscivano! XD Devo recuperarli. Intanto mi sono letto “il destino di Atlantide”.
    Anche Indy contro un’ armata di scheletri!?! °_O Pensavo l’ avesse fatto solo Zagor qualche anno prima nei fumetti! XD

    “mi sembra terribilmente datato”

    Io vedendo le immagini che hai postato lo sto trovando una figata! XD

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    • Le immagini sono belle, è la trama che mi sembra sia invecchiata male…
      Le armate degli scheletri create da Ray Harryhausen hanno forgiato la cultura popolare, e ogni volta che vengono usate c’è da divertirsi! (Le ho usate pure io, in uno dei miei racconti horror 😛 )

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