Jacula20Quella appena conclusa è stata un’estate ricchissima di chicche trovate su bancarella, compresa una vasta collezione di fumetti erotici a prezzi imbattibili.
Dal tesoro che ho recuperato da Ilaria la bancarellaria, ecco un numero 44 della collana “Jacula” (25 novembre 1970) edita dalla milanese Elvipress di Giuseppe Barbieri. (Ricordo il modellino del personaggio che ho presentato nel mio blog Myniature.)

Jacula20aIn un precedente episodio Jacula e il fido Verdier si erano riconciliati con il perfido Geremy de Sade, ma non si è mai tranquilli con i criminali. Questi, con la scusa di restituire loro dei gemelli rubati, li fa cadere in trappola e ne approfitta per vendicarsi… dando fuoco a Verdier! Il vampiro tanto caro a Jacula se ne va letteralmente in fumo.
La disperazione di Jacula la fa piangere… e questo è male! Perché nel Malleus Maleficarum è scritto: «E se lacrime di pietà sgorgheranno dagli occhi di un vampiro, egli perderà ogni sua facoltà per dieci giorni e dieci notti».
Il Malleus è liberamente consultabile on line ma non credo ci sia bisogno di sfogliarlo: dubito fortemente vi si trovai questa curiosa regola.

De Sade non ha il tempo di spupazzarsi Jacula per dieci giorni perché dopo averla legata al letto arrivano i suoi complici e cominciano a litigare per i gioielli, ammazzandosi a vicenda. Per fortuna arriva un barbone a… liberare Jacula? No, a spupazzarsela!
Finalmente libera, la vampira ha un solo obiettivo: usare un qualche arcano incantesimo per riportare in vita le ceneri di Verdier. E dove vai se cerchi un incantesimo di magia nera? Ovvio: alla Biblioteca Vaticana!

Jacula20bQui scopriamo l’esistenza di Taddeus d’Alessandria, stregone morto sul rogo nel 1126 i cui eredi si fanno chiamare i Luciferiani. Così Jacula parte per l’Egitto in cerca della setta segreta in grado di fare cose incredibili, e la troverà dopo mille peripezie, non ultima nuotare illesa tra i coccodrilli…
Non lo sapevate? Una nota ci spiega che i coccodrilli temono i vampiri e non li aggrediscono!

La serialità del personaggio è davvero tirata per le lunghe, ma ovviamente tutta la mia attenzione è dirottata verso la parte “bibliofila” (diciamo così), quella cioè dove una vampira ottocentesca può avere libero accesso ad una BIblioteca Vaticana piena di libri degni dei racconti di “Weird Tales” degli anni Venti… che vi sto raccontando dal mio blog NonQuelMarlowe.

L.

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