Cover di Howard Chaykin
Cover di Howard Chaykin

Era il 1930 quando nasceva la prima sex symbol animata, Betty Boop la boop-oop-a-doop girl, e solo la regina del pulp moderno Dynamite poteva avere l’ardire di ripresentarla nell’ottobre 2016, scritta da Roger Langridge e disegnata da Gisèle Lagacé.
Ecco dunque “Betty Boop 1: Enter the Lizard“.

bettyboop1aIl The Oop-A-Doop Club è un locale gestito dal dispotico Mr. Finkle dove lavorano i nostri protagonisti: Koko, Bimbo, Sally Swing e ovviamente Betty Boop.
La poveretta canta e balla tutta la notte e dà lezioni di ballo per prendersi cura del nonnino… che nel frattempo sforna una balzana invenzione dietro l’altra!

bettyboop1bSeguendo lo stile fantastico-musicale dei cartoni degli anni Trenta, l’entusiasmo per la performance al club di Scat Skellington – un cantante scheletro che infiamma la scena – viene rovinato dalla notizia che il nonnino è stato sfrattato. Giunta sul posto, Betty scopre che una lucertola fantasma e la sua banda di fantasmini ha presi possesso della casa del nonno per eseguire un rito satanico: il sacrificio di una ragazza ne porterà in vita un’altra, amata dal boss lucertola.
La situazione si risolve velocemente con Betty che, al grido di «Vergogna, vergogna!», fa scappare via i fantasmini.

Ok, è una storiella sbrigativa e un po’ delirante, ma è esattamente lo stile dei cartoni di Betty Boop, con cui sono cresciuto: tanta musica, jazzy thrills, fantasmi e la boccuccia imbronciata di Betty. Solo la Dynamite poi poteva creare un fumetto… musicale!
Vedremo come procederà testata…

L.

– Ultimi post simili:

Annunci