cimiteria28Numero 28 (23 maggio 1978) della mitica testata della Edifumetto “Cimiteria“, dal titolo “Il bambino-ragno“.

Cimiteria e Quasimodo stanno passando una vacanza in una casa di campagna, ma la procace resuscitata trova subito una “indagine” da portare avanti: ha visto chiaramente un bambino spiarla dalla finestra ma tutti in paese affermano non esserci bambini nella zona.
Cimiteria ascolta di nascosto una voce di bimbo uscire da uno scantinato del vicino e prende la decisione: indagherà nottetempo.

cimiteria28aMalgrado Quasimodo l’abbia messa in guardia dal cercare rogne, invece di gustarsi la vacanza, Cimiteria si impiccia nella casa del vicino e scopre che in effetti la famigliola tiene il figlioletto chiuso in cantina: ha solo una finestrella per guardare fuori e parlare con la bionda eroina. Che si prende una bella botta in testa dal padrone di casa, poco tollerante verso gli impiccioni.
Visto che Cimiteria ora sa del bambino, l’unica soluzione è sbarazzarsi di lei… seppellendola viva! La crudele famigliola viene sistemata da Quasimodo, che svegliandosi e non trovando la risorta al suo fianco capisce tutto e corre in aiuto.

cimiteria28bCorsi a liberare il bambino appena diventato orfano, Cimiteria e Quasimodo scoprono il motivo della sua reclusione: segreto di Pulcinella che il lettore ha già capito dal titolo della storia!

cimiteria28cIl bambino è un mostro perché – si scopre leggendo il diario della famiglia – quando era in Africa l’uomo si è comportato in modo abominevole con i suoi schiavi, che gli hanno lanciato la maledizione del Dio Ragno che è passata al figlio.
Mentre Cimiteria e Quasimodo decidono sul da farsi, il bambino scappa dalla cantina, desideroso di vivere libero: come salvarlo dalla crudeltà degli uomini? Purtroppo verrà raccontato nell’albo successivo…

Molto poco sesso e tanta atmosfera paranormal-horror per questo numero di una testata imperdibile.

L.

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