[Fumetti Erotici] Le Forze del Male 1 – Una mano dall’inferno (1991)

forzemalePrimo numero (aprile 1991) della testata “Le Forze del Male” della Internazionale Ediperiodici, dal titolo “Una mano dall’inferno“.

forzemaleaIl primo dei due episodi è una deliziosa storia metanarrativa che si basa su un luogo comune molto sviluppato in Italia (o almeno nell’Italia dell’epoca): gli autori di fumetti dell’orrore non stanno bene di testa, e se succede loro qualcosa… be’, se la sono andata a cercare.
Così a Torino c’è un pericoloso criminale che si firma Castigatore e colpisce tutte le strutture che si occupano di fumetti dell’orrore, dalle edicole alle case editrici. Non ci bada il disegnatore Noel Scheider, in arte Typhon, che continua a disegnare i suoi fumetti sanguinolenti e a chiamarli gore comics.
Una sera, mentre lui rincorre un ricco editore, la sua ragazza viene massacrata per mano del Castigatore, e il povera Noel se la prende con le forze del male: perché le creature infernali che lui disegna da anni non l’hanno aiutato? Prontamente appare Belphagor a rimediare alla situazione, dando alle mani dell’artista la capacità di rendere reale ciò che disegna… così da potersi vendicare in modo sanguinario.

forzemalebNella seconda storia, “Il cadavere ostinato“, incontriamo il palazzinaro Ziantò di Agrigento, abituato a oliare gli ingranaggi per costruire sempre più edifici dove non si potrebbe assolutamente. Quando il giornalista investigativo Colantuoni lo informa (stupidamente) che sta per presentare un pezzo “che scotta” al suo giornale, con le prove degli illeciti di Ziantò, questi lo uccide e lo seppellisce in un pilone di cemento.
Lo so, questa roba oggi è incomprensibile, oggi che i giornalisti si autocensurano e si assicurano la carriera leccando i potenti giusti, ma ancora nel ’91 c’erano due entità oggi sconosciute: i giornali che facevano i conti in tasca ai potenti e un pubblico che li leggeva.
Come è facile immaginare, l’anima in pena del giornalista comincia ad infestare il palazzo dov’è sepolto il colpo, che è lo stesso dove abitano sia Ziantò che altri corruttori: il massacro finale ripulirà questa Italia così laida, anche se solo sulla carta.

forzemalecIn entrambi i casi alcune situazioni pornografiche fanno da sfondo ad un più ben incisivo ritratto di costume, un’Italia che ho vissuto in prima persona in quegli anni e che quindi riconosco.
Le polemiche per Dylan Dog e altre pubblicazioni dell’orrore scandalizzavano i benpensanti e riempivano i dibattiti, mentre per quanto riguarda i palazzinari… essendo io di Roma ne sento parlare da sempre!

L.

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