Cover di Dan Schaffer
Cover di Dan Schaffer

Per gemellarmi con la rubrica sabatina Saturday is a Sharkday, in cui il blog Il Cumbrugliume presenta ogni settimana un bel filmaccio con squalo protagonista – e a tal proposito vi ricordo i filmacci con squalacci del Zinefilo! – presento oggi questo piccolo capolavoro scritto e disegnato dal britannico Dan Schaffer.
La 1First Comics presenta il 23 novembre 2016 un titolo splendido con una storia da leccarsi le squame: “White“, semplice e stringato.

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Willa Harba è una diciottenne che sta cercando di affermarsi nel rutilante mondo delle produzioni cinematografiche a basso costo di Los Angeles: un ambiente fatto di squali dai denti affilati e di vittime da spolpare.
Fare l’assistente le permette di accompagnare la star della produzione sul suo jet privato, ma l’oceano è una grande livella: quando l’aereo crolla in acqua non esistono più distinzioni sociali. E gli squali non guardano il successo della persona che si sgranocchiano…

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Gli sceneggiatori americani ignorano che è stato inventato il cellulare, e da vent’anni usano stupidi trucchetti imbarazzanti per scrivere storie horror che NON prevedano l’uso dell’oggetto di uso comune per eccellenza. È come se nei film americani i personaggi girassero scalzi perché gli sceneggiatori non sanno come giustificare le scarpe…
Per fortuna Schaffer è inglese e lascia la sua protagonista a galleggiare sull’acqua su un’ala spezzata dell’aereo e con un telefono satellitare a piena carica in mano: già qui gli sceneggiatori americani griderebbero allo scandalo!
Ok, sei in mezzo all’oceano con un cellulare… chi chiami? Qui inizia la parte geniale, perché tutta la storia si snoda attraverso le telefonate di Willa, dalle quali scopriamo la sua vita e cosa l’ha portata in quella situazione, con un susseguirsi di colpi di scena deliziosi e con un dipanarsi della storia unicamente mediante il cellulare: l’oggetto più sconosciuto nelle storie horror!

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white1dRiuscirà Willa a sopravvivere in attesa dei soccorsi? Perché chiamare la guardia costiera non vuol dire che questa ci metta un attimo ad arrivare: aver localizzato la ragazza mediante il GPS non accorcia le migliaia di miglia di oceano da percorrere per correre in suo aiuto.
Soprattutto se Willa è finita in una zona nota come… White Shark Cafe. Centinaia di grandi squali bianchi e al centro una ragazza nel suo periodo mestruale. Le speranze di sopravvivere sono dannatamente poche…

Scopriremo di più tra un mese.

L.

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