Lanciostory 2186 (febbraio 2017)

Cover di Luis Royo
Cover di Luis Royo

Ecco cosa presenta il settimanale a fumetti Lanciostory in edicola da alcuni giorni grazie ad Editoriale Aurea.

Lanciostory
(Anno XLIII) n. 2186, 27 febbraio 2017

La Battaglia [1] [Tome 1, 03/2012] (terza parte) – di Frédéric Richaud e Gil (Iván Gil Fernández), dal romanzo omonimo del 1997 di Patrick Rambaud (Bompiani 1998)
– Questo fumetto è già apparso nel 2014 nel numero 17 della collana “Historica” (Mondadori)
– TRAMA: Maggio 1809. In seguto all’invasione della Baviera da parte delle truppe dell’Arciduca Carlo, Napoleone reagisce rapidamente, respingendo gli austriaci oltre il confine e prendendo Vienna. Ma per avere il controllo della capitale e vincere, Napoleone deve sconfiggere l’esercito austriaco, che ha distrutto i ponti sul Danubio e si è attestato sulla sponda orientale del fiume, poco distante dalla capitale.
I giorni felici [1] [Expo 58, 08/2015] (quarta ed ultima parte) – di Éric Warnauts e Raives (Guy Servais)
– TRAMA: Thomas è un belga proprietario di un’azienda agricola in Congo. Siamo nel 1958 e un po’ in tutta l’Africa i movimenti indipendentisti dei vari Paesi stanno per dar vita a quella che sarà la decolonizzazione dell’intero continente. Ora, però, Thomas deve tornare in tutta fretta in patria, sperando di trovare ancora in vita la vecchia Rose, che lo ha allevato come una madre.
Marc Márquez: la storia di un sogno [2] [Marc Márquez: la historia de un sueño] (quarta parte) – di Isidro Sánchez e Belén Ortega
Martin Hel: inserto del volume 5, con la fine del 64° capitolo e l’inizio del 65°, Punctum diabolicum
– TRAMA: Un luogo comune afferma che il mondo è bello perché è vario… Perché ti può presentare gente come Roger Levy Gaudet, che si accontenta sempre di quello che ha… e tipi come Allan, capaci di cedere alle lusinghe dell’amico Grandier e alle sue strane magie, pur di avere potere.
Il giudice. La Repubblica assassinata [1] Chicago sul Rodano [Chicago-sur-Rhône, 05/2015] (prima parte) – di Olivier Berlion
– TRAMA: Il 3 luglio 1975 il giudice Renaud è ucciso davanti al suo domicilio da uomini mascherati. Quarant’anni più tardi il mistero resta fitto: sei giudici si sono succeduti durante diciotto anni di istruttoria, decine di testimoni sono stati interrogati, ma non si è mai trovato e tanto meno provato niente. La morte del giudice di Lione, primo magistrato della V repubblica a venire assassinato, resterà per sempre uno dei grandi casi della seconda metà del XX secolo.
Le bambole di Dania (terza parte) – di Gustavo Schimpp e Diego Garavano
Il viandante (terza parte) – di Enrique “Quique” Alcatena
Beep Beep – di Roger Kettle e Andrew Christine

Buona lettura 😉

L.

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