Cover di Mike Choi

In omaggio alla “nuova” X-23, nei cinema con il film Logan, è il momento di saperne di più su questo personaggio.

logan_banner

Dopo qualche anno di dura gavetta, X-23 – o Laura X, il clone di Wolverine – è ormai personaggio a pieno titolo dell’X-Universe, e questo significa… fare da tappezzeria in storie con protagonisti personaggi molto più importanti.
Il passaggio dalla testata “New X-Men” a “X-Force” è stato in realtà un enorme passo indietro: in mezzo ai nuovi mutanti brillava come un diamante, perché era il personaggio più figo e duro in mezzo a ragazzini piagnucolosi, ma in mezzo ai duri più duri di X-Force è solo l’inutile quota rosa tipica della narrativa americana. Dev’esserci una donna così le femministe chiudono la bocca, ma che stia da parte perché non ha diritto di parola.

Numero dopo numero la presenza di X-23 è sempre più inutile, quindi salto direttamente alla storia del 2009 dove torna un minimo protagonista: “Non ti lascio indietro“.
Bla bla bla, pericolo mortale, bla bla bla, salto temporale, bla bla bla, Regina lebbrosa, bla bla bla tornano tutti dal futuro bla bla bla X-23 torna ma è ferita: perché sia ferita non l’ho capito ma non sembra importante.
Gli agenti Morales e Young ne approfittano per catturare la mutante a cui da tempo stanno dando la caccia, e la portano in una Facility: se i cattivi ora controllino la Hammer, ex Shield, non lo so e non mi interessa.

Quello che conta è che X-23 indebolita ritorna nel laboratorio in cui è stata creata, e ritrova la sua arci-nemica di sempre: la perfida Kimura, dalla pelle invincibile. Esce fuori che neanche l’adamantio può scalfirla.

La donna d’acciaio non ci va tenera con la sua amica Laura, e le riserva un trattamento colombiano di favore: legatala per un braccio… le amputa l’altro a colpi di motosega! Sta per procedere anche al secondo braccio ed è già a metà dell’opera quando piomba l’agente Morales con uno scrupolo di coscienza dell’ultimo secondo: la faccenda sta diventando troppo, per lei.

Non sarà facile portare via X-23 dalla Facility, ma ritrovarsi per caso in un deposito della sostanza chimica attivatrice della rabbia della mutante può aiutare: infilata la sostanza nel circuito d’areazione, ogni essere vivente dell’edificio si ritrova ricoperto di una sostanza che spinge X-23 a maciullare tutto. Scopriamo che anche con un braccio solo la mutante è in grado di fare un massacro…

Come sempre nulla finisce, così Laura ringrazia la Morales per averla salvata e se ne torna a fare da tappezzeria: nel numero successivo ha di nuovo due braccia…
Spiegatemi, dunque: i poteri rigenerativi di Arma X fanno sì che addirittura ricrescano le braccia? Quindi se Wolverine si tagliasse pezzi del proprio corpo, che poi tanto ricrescono, potrebbe sfamare l’intera popolazione umana, anche se diventerebbero tutti cannibali?
Boh, meglio non farsele certe domande…

Specifico che l’intera storia della cattura di X-23 e della sua liberazione è una parentesi in una storia più ampia: ogni tanto la testata “X-Force” si ricorda che c’è una tizia di nome Laura e le dedicano un paio di pagine. Nel 2009, dunque, X-23 è solo una comparsa: vediamo quand’è che avrà finalmente un po’ di spazio per sé. Come direbbe Virginia Woolf, “una stanza tutta sua”. (Capito il gioco di parole? In inglese room vuol dire sia “stanza” che “spazio”! Che gran sagoma che sono…)

Scheda etrusca:

Non ti lascio indietro (Not Forgotten, 1-4)
scritta da Craig Kyle e Christopher Yost, disegnata da Mike Choi
“X-Force” (v3) dal n. 17 (settembre 2009) al n. 20 (dicembre 2009)
in Italia: “X-Men Deluxe” dal n. 184 (agosto 2010) al 187 (novembre 2010)
Traduzione di Luca Scatasta
ristampata in “Collezione 100% Marvel Best” n. 52 (ottobre 2013)

L.

– Ultimi post simili:

Annunci