Cover di Luigi Corteggi

Sta per arrivare in Italia il nuovo film di Tom Cruise, The Mummy, e quindi è il momento di scatenare un raffica di post a blog unificati: è il momento di parlare di mummie nell’immaginario collettivo!

Un nero… anzi, giallo criminale come quello ideato e disegnato da Max Bunker (Luciano Secchi, uomo rinascimentale dalle mille attività ma noto solo per i fumetti) non stupisce che si ritrovi ad affrontare una mummia.
Così nel numero 25 (23 settembre 1965) della sua testata “Kriminal” abbiamo una storia, come sempre scritta Max Bunker e disegnta da Magnus (Roberto Raviola), dal titolo “La mummia di sangue“.

Il londinese Steve Crandall è il classico giovane di buona famiglia ma dalle mani bucate, che per mantenere il proprio stile di vita si indebita con uno strozzino, Boris Martiner. Quest’ultimo al posto dei soldi è disposto ad accettare come pagamento un “favore”. Steve è l’amante di Sonia Raynold, segretaria del professor Alexis Crabb il quale ha inventato un’apparecchiatura portentosa (l’electro-coagulatore) che però non vuole vendere a nessuno: se Steve riuscirà a procurarsi i progetti del professor Crabb, il cui brevetto vale milioni, il suo debito sarà azzerato.
Dopo tutto questo inghippo, alla fine il povero professore si ritrova drogato e derubato dalla spietata Sonia e… Kriminal in casa!

Così come si è rapidamente dipanato l’intreccio, altrettanto rapidamente si scioglie. Sonia va da Boris per ingannarlo così da liberare l’amante Steve, ma ha la peggio e viene salvata solo dal fatto che Boris ha un infarto sul più bello. La donna fugge e, in preda ai sensi di colpa, cade svenuta. Intanto Kriminal, mascherato da Boris – perché a quanto pare sa mascherare anche l’altezza e la pinguedine! – va da Steve ma scopre che non ha i piani segreti. Ne nasce una colluttazione e Steve muore cadendo in una fontana pubblica piena di piranha: perché a Londra le fontane pubbliche sono piene di piranha…
Mentre Kriminal va a rapire Sonia, rimane un mistero: perché il corpo di Boris si è trasformato in una mummia?

L’ispettore Milton indaga e scopre che quell’apparecchiatura inventata da Crabb ha come effetto collaterale la totale essiccazione del sangue, e senza saperlo Sonia l’ha usata contro Boris: la pistola che la donna aveva era infatti una versione miniaturizzata dell’invenzione di Crabb.
Qualche altro intrigo e alla fine Kriminal si vendica in modo spietato di Sonia, che ha tentato di fregarlo.

Troppo tardi mi sono reso conto che questo albo non parla di mummie “in quel senso”, sebbene sia la copertina originale che quella della ristampa facciano pensare tutt’altro: una classica “copertina acchiappona” che non ha corrispondenza con la storia.
Sebbene poi i disegni siano eccezionali, la qualità del personaggio e delle sceneggiature non mi sembra all’altezza della loro fama…

L.

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