Cover di Mikhail Borulko

Dopo una leggerissima e discreta copertura pubblicitaria – ho trovato spot anche nel mio bagno! – ieri è uscito nelle sale italiane l’inatteso (nel senso che non lo attendeva proprio nessuno) nuovo ridicolo filmucolo che sappia far vedere al mondo quanto il cinema contemporaneo sia un cadavere lasciato al sole.

Le scimmie della Fox (intendo i dirigenti!) sono arrivate in Italia e i nostri distributori non si sono lasciati cogliere impreparati, sfoggiando un altro sballatissimo titolo come solo gli italiani sanno fare: The War. Il pianeta delle scimmie. Che tristezza…

Chiamatemi Nostralucius perché vi lancio una previsione: ci risentiamo il 31 luglio, quando cioè nessuno si ricorderà più dell’uscita di questo film…
(I miliardi di spot e trailer finiscono esattamente il giorno dell’uscita, perché se no c’è il rischio che qualcuno poi vada davvero a vedere il film, e questo le case non lo vogliono…)
Intanto vi ricordo che l’intero ciclo scimmiesco lo trovate scheda nel mio blog Il Zinefilo ma anche nella Bara Volante di Cassidy.

La Boom! Studios, che da anni e anni sforna fumetti scimmieschi – tutti rigorosamente inediti in Italia – non poteva esimersi dall’immancabile “traino”: ecco dunque uscire a luglio “War for The Planet of the Apes 1“.
Scritto da David F. Walker e disegnato da Jonas Scharf, non sembra affatto una novelization – non avendo ancora visto il film non saprei dirlo con certezza – bensì un prequel del nuovo film, a quanto si dice in rete.
Faccio notare che i decenni di fumetti di Planet of the Apes hanno creato un universo espanso che quasi sicuramente sarà stato tradito dal cinema…

Come il cinema ci ha insegnato, è difficile mostrare l’universale così ci si focalizza sul particolare. Che si tratti di pandemie o di meteo-apocalypse il discorso non cambia: invece di mostrare come il mondo sta finendo, meglio raccontare le vicissitudini di quattro gatti. Non solo è più economico a livello monetario, ma lo è anche a livello di sceneggiatura.
Così il massimo stupore che viene rappresentato in questo fumetto arriva quando, incredulo, uno dei protagonisti si rende conto allibito che pare che la Florida sia in mano alle scimmie. No, non è possibile! Riuscite a pensare a qualcosa di più mostruoso? Nell’apocalisse mondiale, con la razza umana che teoricamente si sta estinguendo, la Florida occupata è il massimo dell’orrore…

Gli scienziati umani continuano a studiare il virus ALZ-113 ma le cavie scimmiesche sono sempre più rare da trovare.
Intanto per motivi misteriosi alcune scimmie non parlano, come invece tutte le altre, e si esprimono a gesti… boh. Sono molto dubbiose sul seguire Caesar, perché i morti cominciano ad essere tanti e non è più sicuro se il condottiero stia guidandoli alla vittoria o al massacro.
In tutto questo ci sono i soliti uomini che organizzano varie resistenze, molto simili agli umani del futuro della saga di Terminator.

Seguire la Fox nella pessima qualità delle storie non mi sembra un’idea brillante, ma anche le case a fumetti devono vendere e quindi devono sfornare anche ‘sta roba.
Non mi sembra una saga a fumetti che possa offrire qualcosa…

Chiudo con la cover gallery:

L.

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