Old Man Jack (2017) 1

Cover di Stéphane Roux

Settembre è arrivato e la Boom! Studios ha mantenuto la promessa. Dimenticate l’Old Man Logan della Marvel, ora è tempo di “Old Man Jack“, facente parte dell recente universo espanso di Big Trouble in Little China.
Lo stesso John Carpenter appare nei crediti al fianco di Anthony Burch: non so quanto effettivamente abbia contribuito, o se più semplicemente abbia messo la sua firma per testimoniare quanto creda nel progetto, comunque vi ricordo che per sapere tutto sui film del Maestro dovete correre immediatamente sulla Bara Volante.

Jack Burton ha visto cose, nella sua vita, che noi umani non possiamo neanche immaginare. Il tempo però è passato in fretta ed ora il vecchio Jack si gode il sole di Palatka, in Florida. Una città perfetta, dove trovare buon cibo e buon intrattenimento: ok, è cibo-spazzatura e locali di donnine nude, ma si sa che Jack non è mica un fraticello.
Ma questo è un paradiso molto particolare, perché grazie alla magia cinese Jack può “creare” tutto ciò di cui ha bisogno mentre vive da solo in questa città disabitata.

«Si dice che nessun uomo è un’isola. Be’, Jack Burton dice: se sei abbastanza uomo da essere un’isola… allora la vita è una spiaggia.» (Gioco di parole fra life’s a bitch e life’s a beach.)

Un giorno dalla radio arriva una voce di donna – una bella donna, come specifica lei stessa – che chiede aiuto a Jack, uomo che può disinteressarsi di tutto ma non di una donna in pericolo. Di una donna bella in pericolo.
Monta in sella al suo vecchio tir ed esce dalla città attraversando le fiamme che la lambiscono – fiamme di cui Jack si era sempre disinteressato. Scopre così che la sua cittadina era un angolo di paradiso nell’inferno in cui è finito: in un mondo cioè finito nell’Hellpocalypse!

Raggiunto il buco nel terreno che accede all’inferno in cui la donna è tenuta, inizia per Jack un viaggio schizzato in un inferno schizzato, dove gli autori fanno di tutto pur di non prendersi sul serio.
Come si è già capito, la donna non esiste: era solo un’ovvia trappola del nemico di sempre, Lo Pan!

La storia è giustamente cazzona e divertente, con i frizzanti disegni di Jorge Corona: non rimane che aspettare il mese prossimo per vedere il nuovo scontro fra il vecchio Jack e Lo Pan.

L.

– Ultimi post simili:

Annunci

8 commenti

  1. Posso dirlo? Il fumetto che attendo di più in questo finale di 2017. Grazie per la citazione e non vedo l’ora di leggerlo, la premessa è curioso notare che somiglia molto all’inizio della seconda stagione di “Ash vs Evil Dead”, per altro, secondo te quanto ci vorrà prima che i tizi di Boom! Studios ci regalino anche “Jack Vs. Ash”? 😉 Cheers!

    Liked by 1 persona

  2. Eh, in effetti David Lo Pan doveva passare prima o poi a presentare il conto al vecchio Jack per il mal di testa che gli aveva fatto venire quella volta (e che lo aveva proprio steso) 😉

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...