Natale 2018: Canto di Natale Disney (1982)

Cover di Fabio Pochet

Continua il Calendario dell’Avvento Fumettistico di questo Natale 2018!

Non ho mai letto il Canto di Natale (1843) di Charles Dickens, ma porto impresso a fuoco nell’anima la versione del decano Disney Guido Martina che ho letto a 8 anni, sul numero 1412 (19 dicembre 1982) del settimanale “Topolino”, con i disegni di José Colomer Fonts.
È un piacere trovarla “rimasterizzata” nel numero 20 (ottobre 2006) della collana “I Classici della Letteratura Disney” del Corriere della Sera.

L’inizio del mito

Siamo prima dell’uscita del celebre film Canto di Natale di Topolino (1983) e i fumetti Disney hanno un’importanza oserei dire totale nella mia vita. Per questo ne vivevo in modo potente ogni vignetta, e dai maestri italiani imparavo l’arte narrativa.

Inizia la parata dei fantasmi

La storia la sapete tutti, quello che è divertente è vedere come viene trasformata.

Il fantasma dei Natali passati
Il fantasma dei Natali presenti
Il fantasma dei Natali futuri
La mitica fine

Lo stesso volumone di 200 pagine presenta altre storie di Natale, in particolare due di Carl Banks, in cui il papà di Paperino dimostra che non sempre lo spirito di Natale è tangibile…

Il Paperino di Carl Banks alle prese con la bontà natalizia…

A seguire poi “Il ritratto di zio Paperone”, resa Disney de Il ritratto di Dorian Gray (1890) di Oscar Wilde.

Non mi resta che augurarvi buona Vigilia e… occhio ai fantasmi che verranno a trovarvi!

L.

– Ultimi post natalizi:

8 commenti

  1. Credo di averla impressa anche io a fuoco quella versione. E mi ricordo che quel Topolino aveva la copertina dorata ed era più ciccio del solito. Non avevo molti Topolini perché a me piacevano le storie e non tanto le rubriche per cui avevo più i classici o albi del genere, ma questo me lo ricordo bene anche per le pagine in più! Infatti 200 pagine non so quanti altri numeri di Topolino le abbiano.
    Non mi ricordavo della storia di Barks che conosco bene perché ce l’ho in un albo della serie Zio Paperone. Sono ora andata a leggere perché mi ricordavo che avevano scritto una nota su quella storia. Dicono che una prima versione di Barks era stata censurata perché la rissa col vicino non si addiceva molto allo spirito natalizio: Barks poi l’aveva modificata e la storia era diventata un po’ diversa e non più natalizia. L’originale è stato pubblicato negli Stato Uniti per la prima volta proprio nell’82 e vedo che in Italia sono stati pazzescamente rapidi nell’importarla!

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    • Probabilmente i rapporti Italia-USA all’epoca erano talmente stretti che le storie arrivavano subito, appena uscivano 😉
      Sai, è una cosa curiosa. Non credo di aver mai letto una sola parola delle rubriche del settimanale “Topolino”, mai fatto un solo gioco e al massimo leggevo le vignette di Isidoro e di Sansone, al che scatta la domanda: perché allora compravo il settimanale e non invece gli Almanacchi e speciali vari? Non lo so, mi rende perplesso la constatazione che non mi sono mai posto la domanda per i tanti anni in cui l’ho comprato: perché non spendere quei soldi in pubblicazioni che avessero più fumetti?
      Tieni poi presente che all’epoca in cui compravo io “Topolino” – all’incirca fra il 1980 al 1988, quindi parecchio tempo – era PIENO di calcio! Tutti i miei coetanei sapevano a memoria i calciatori e quindi capivano quelle rubriche, a me non fregava nulla e quindi erano pagine sprecate. Però non so che dirti: in tanti anni non mi è mai venuto in mente di spendere gli stessi soldi per avere più storie, con i tanti speciali Disney presenti in edicola…

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      • E’ una cosa molto strana questa! Ma quindi non ne avevi molti di altri albi. Forse era una questione di budget destinato ai fumetti? In definitiva Topolino costava meno anche delle pubblicazioni meno spesse.
        Oddio le vignette di Isidoro e Sansone! Le leggevo tutte, ma non mi facevano mica ridere, non ho ancora capito se l’umorismo non era granché o se fosse troppo adulto!

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      • Ridere è un parolone, diciamo che una volta che ero lì preferivo quelle vignette al testo delle rubriche, che non mi è mai interessato 😛
        E’ un mistero come la questione non mi si sia mai posta, ma a parte qualche Almanacco o speciale, ero un fedele del settimanale: forse perché mi sentivo “aggiornato”? Come se quella fosse la “serie madre” e le altre solo ristampe? Magari…

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  2. Io conosco solo il cartone, il fumetto mi manca.
    Paperon Scrooge non si può sentire 😅
    Ma il primo fantasma è un nano?
    Quello del presente è identico a quello di S.O.S. Fantasmi, una fata 😁
    Non le ho mica capite le parole della canzone di Paperino 😆

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