Conquêtes (2018) 1. Islandia

Cover di Zivorad Radivojevic

Torna a colpire la Soleil Productions, casa francese specializzata nel fantastico che ci piace, e che mi riprometto di studiare più a fondo. Nel settembre 2018 ci regala oro puro, cioè “Conquêtes 1. Islandia” scritto da Jean-Luc Istin e meravigliosamente disegnato Zivorad Radivojevic.
Non spiccicando una parola di francese, ho letto la storia grazie all’edizione anglofona del febbraio 2019.

Come si può raccontare una grande storia di fantascienza in sole 75 pagine? Viviamo in un’epoca di trilogie, di saghe di romanzi da migliaia di pagine e di serie di film infiniti, 75 pagine al massimo sono una breve introduzione. Ma i francesi sono diversi, questo è noto da tempo.
Istin toglie di mezzo ogni chiacchiera, prende il meglio dalla fantascienza, ci mette pure un pizzico di fantasy e crea una storia con un inizio e una fine senza un filo di grasso: puro arrosto senza fumo. E tutti sanno che il fumetto francese non conosce la parola “fine”, malgrado questo la storia qui ha un inizio e una fine, senza niente in sospeso. Pura fantascienza golden age con in più disegni da urlo. Direi che basti, no?

Disegni spaziali

Islandia, o Icelandia all’inglese, è un pianeta ghiacciato dove la temperatura non supera mai lo zero: davvero un ben misero posto da colonizzare. Eppure la razza umana ne ha bisogno. Non sappiamo cosa sia successo alla Terra, sappiamo soltanto che una flotta di navi guidate dalla Fafnir ha portato nell’orbita di Islandia – con “solo” trent’anni di sonno criogenico – una popolazione umana di discendenza nord-europea.
Per darvi un’idea, l’ammiraglio si chiama Ragnvald Hakarsson e il suo braccio destro, la protagonista della storia, è l’Oberleutenant Kirsten König. Nomi non proprio facili da pronunciare, per noi europei del sud.

Un bel modo di svegliarsi dal criosonno…

Kirsten è stata amante del comandante Johannes Hartman e con lui ha avuto una figlia, Anna, ma questo non fa di lei una “madre di famiglia”: è una soldatessa d’acciaio e ha ai suoi ordini diretti una squadra disposta a tutto per lei.

Kirsten e un manipolo di soldati atterrano sul pianeta per capire il grado di tecnologia dei pochi abitanti, ed è presto detto: chiamarli uomini delle caverne forse è pure troppo. Un pianeta ghiacciato non offre molto all’evoluzione culturale e tecnologica, quindi è facile per gli umani fare quello che fanno sempre: distruggere tutto ciò che trovano per costruirci sopra.
Eppure c’è da rispettare il Protocollo Strugatsky – geniale trovata per citare i due fratelli russi che già studiarono questa situazione – ma non sembra fregare molto agli alti papaveri.

La storia sembra ormai scritta. Quale che sia il passato dei terrestri, ormai il loro futuro è su Islandia, una volta spazzati via gli autoctoni. E se però… avessero incontrato gli autoctoni sbagliati?

Dubito fortemente che questo fumetto arriverà mai in Italia, ma nel caso… SPOILER.
I veri abitanti di Islandia vivono nel sottosuolo ed hanno una forza misteriosa, che gli uomini già conoscono: da anni scienziati con parecchio pelo sullo stomaco provano a creare ibridi fra il DNA degli islandiani – così chiamati per non confonderli con gli islandesi della Terra – con gli umani, mediante cavie ignare… come Kirsten König!
Si crea un vero e proprio scisma nelle fila degli umani, e solo uno scontro fratricida stabilirà chi dovrà iniziare una nuova vita su Islandia, al fianco della popolazione autoctona.
FINE SPOILER.

Giusto qualche “piccola” citazione da Aliens…

Una storia corposa e densa raccontata con fluidità e senza alcuna pesantezza, con un ritmo perfetto e totalmente priva di fronzoli “allunga-brodo” o chiacchiere vuote. Tutto è essenziale, ogni vignetta è calibrata e dei disegni da applauso sono la ciliegina su una torta eccezionale. Perché prodotti del genere sono la rara eccezione e non la regola?

In Francia è già uscito il secondo volume, perché comunque è facile immaginare che la colonizzazione di Islandia darà bei problemi, ma questo rimane comunque un testo perfettamente completo, con un inizio ed una fine, e soprattutto con una protagonista di cui ci si deve per forza innamorare…

Visto che la Mondadori Comics segue da vicino il bande dessinée, speriamo che ci faccia un pensierino: nel caso, ve lo consiglio caldamente.

L.

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6 commenti

  1. Parbleu! C’est merveilleux! Nel caso uscisse a cura della Mondadori Comics, ti dovrebbero fare di persona i ringraziamenti per avermelo praticamente già venduto con questo tuo post! 😉

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