The Freeze (2018)

Cover di Phillip Sevy

A dicembre del 2018 la Image Comics ha presentato una particolarissima serie a fumetti, conclusa questo marzo 2019 ma che potrebbe ripartire in qualsiasi momento: “The Freeze“.

David Wickline ai testi e Phillip Sevy ai disegni ci presentano Ray Adams, un giovane tecnico di una grande azienda che arriva a lavoro come gli altri giorni, risponde alla richiesta di assistenza del suo capo incapace, e mentre si inchina a collegare una presa alla corrente… qualcosa succede. Sembra niente, Ray neanche se ne accorge, ma quando si rialza da sotto la scrivania… il suo capo rimane fermo. Anzi, “congelato” (freeze).
Ray fa per chiamare qualcuno, che magari il capo si sente male, e in breve tempo scopre l’incredibile verità: la popolazione umana si è immobilizzata, congelata. Tutto funziona, tutto è come sempre, solo che la gente è diventata una statua di ghiaccio.

Se già non bastasse questo a traumatizzare Ray, con tanto di aerei che cadono dal cielo perché tutti a bordo sono congelati, per puro caso il nostro protagonista scopre che il suo tocco è in grado di risvegliare le persone. Solo il suo: per motivi misteriosi, gli basta toccare una persona congelata perché questa torni in vita, senza alcuna memoria di quand’era “ghiacciata”.

Cover di Phillip Sevy

Inizia una stuzzicantissima storia che non perde tempo a cercare domande ma si limita a partire dall’assunto che – per quanto ne sanno Ray e i pochi risvegliati – la razza umana è finita e solo un uomo è in grado di risvegliare tutti. Solo che non può andare in giro a toccare miliardi di persone, quindi in attesa di capire cosa fare… meglio risvegliarne lo stretto indispensabile.

Costituita una piccola comunità in campagna, i problemi non mancano ad arrivare. Sia quelli classici delle situazioni “post-apocalittiche”, sia l’integralismo religioso che non manca mai nelle storie americane, ma anche qualcosa di molto meno inaspettato: quando Ray ritrova i corpi di persone ghiacciate che sono state squartate, tanto da estrarne il cuore, si rende conto… che fra le poche persone che ha risvegliato c’è un serial killer!

Una storia veloce e ghiottissima, con un finale aperto che può dare spazio a nuove avventure ma può anche finire così. Una lettura piacevolissima che dimostra come sia possibile scrivere ancora qualcosa “ai confini della realtà” senza perdersi in chiacchiere.

L.

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6 commenti

  1. L’Image moderna punta tutto sulle storie, proprio lei nata negli anni ’90 puntando tutti suoi disegni. Questa storia ha un soggetto di base incredibile, così potente da farti venire voglia di leggerlo subito, il fatto che sia “conclusa” la rende ancora più accattivante. Grazie per l’ottima dritta, lo cercherò in giro 😉 Cheers!

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