Death to the Army of Darkness 1 (2020)

Cover di Mirka Andolfo

Finalmente riparte una nuova stagione di Army of Darkness: era dallo scontro con Bubba Ho-Tep che non avevo più notizie di Ash e decisamente mi mancava, quella gran faccia da schiaffi.
Ryan Parrott ai testi e Jacob Edgar ai disegni curano per la Dynamite “Death to the Army of Darkness“, il cui primo numero è di questo febbraio 2020.

Sere d’estate in Egitto, a scrivere il Necronomicon

Nell’antico Egitto i Deadites stanno scrivendo il nostro caro vecchio Necronomicon Ex Mortis (ricordo che è un’orripilante espressione che fonde greco e latino inventata da Sam Raimi per il primo Evil Dead: è concettualmente errato, ma figo come non mai!).
Manca giusto un particolare per rendere completa l’opera: il sacrificio finale di Ash! Ma sarà vero?

Torniamo ai giorni nostri e Ash come sempre lavora, o finge di farlo, all’S-Mart fra il disprezzo del suo superiore. A forza di aggiustare gli universi paralleli e i salti temporali, non sa neanche più lui da quanto tempo lavora lì ma gli va bene così: dopo così tanti anni passati a combattere demoni un po’ di tranquillità se la merita, no?

Non c’è riposo per un guerriero

I demoni, i Deadites, lo trovano comunque e come sempre provano a impossessarsi del nostro mondo. Ash è buono e caro, ma ci mette un attimo ad imbracciare la sua “canna tonante”.

Questo è un lavoro per un impiegato dell’S-Mart

Per capire cosa stia succedendo, Ash deve far studiare a qualcuno che ci capisce il suo amico. Cioè il Necronomicon.

Bestseller dell’occulto che ancora non è uscito in digitale…

Il primo umano che ha letto dal Libro dei Morti vi rimarrà legato per sempre, quindi Ash non ha scampo, ma magari può trovare qualche formula che possa aiutarlo in questa maledizione. Il professore legge ad alta voce una delle formule del Libro… e ovviamente finisce male. Ma stavolta la situazione è salvata da una donna misteriosa: chi sarà mai?

È ora di portare quote rosa in questa serie

Il momento delle risposte arriverà dal secondo numero, ma ho qualche timore. L’arrivo di una donna che in pratica è Ash al femminile – con tanto di frasi ad effetto – di uno scheletro, di un Ash piccolo e di un cane, noti come Team Ash, sembrano una palese scopiazzata del Deadpool Team-Up: spero di sbagliare…

Da anni i fumetti di Ash ci regalano divertimento caciarone, e spero che anche questo 2020 sia un anno groovy!

L.

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10 commenti

  1. L’Ash piccolo mi pare ci fosse nella serie TV (che non ho visto, ma di cui mi hanno parlato).
    Se ti può interessare, tanti anni fa ci fu un crossover tra Marvel Zombies (la serie coi supereroi Marvel zombizzati dal solito virus, che qui colpiva solo i super) e Army of Darkness.

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    • Conservo ancora in cartaceo quel volume dei Marvel Zombie, quando Ash incontrò il Punisher ^_^
      L’Ash piccolo può benissimo venire dal film del 1993, dove ne era pieno, ma temo che l’operazione sia una “deadpoollata” che non è detto venga bene. Incrociamo le dita 😛

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  2. La serie tv citava i mini ash di “L’armata delle tenebre” ma anche io ho avuto la stessa impressione leggendo questo numero l’altra sera, stanno cercando di clonare Ash con varie versioni di se stesso, siamo in piena zona Deadpool. Dita incrociate per questa nuova serie, anche se non inizia benissimo. Cheers!

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    • Il fumetto del Trittico è divertente ma punta molto su trovate visive ed “effetti speciali” impossibili per il cinema. Perché un medium defunto come il cinema possa affrontare un argomento del genere dovrebbe puntare tutto sulla sceneggiatura, il che è impossibile. Quindi è meglio che non abbiano fatto il film: ci sono già pessimi Freddy e Jason in giro, non serve rovinare pure Ash 😛

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      • Fra qualche anno potrebbero diventare possibili, quegli effetti, ma il rischio rimane comunque alto anche in presenza di una sceneggiatura degna: oggi -e ancor più in futuro- sono solo i vecchi fan a voler eventualmente vedere il Trittico classico in azione, e non il potenziale nuovo pubblico al quale verrebbe certamente data in pasto un’ennesima irriconoscibile versione remake/reboot dei tre personaggi (il fumetto è ancora troppo rispettoso degli originali, del tutto sconosciuti allo spettatore gggiovane e quindi non “monetizzabili”)… meglio, molto meglio lasciar rimanere il tutto su carta, che un “Freddy vs Jason vs Ash” contemporaneo sarebbe troppo diverso da come l’immaginavo ai tempi 😉

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      • Essendo passati dieci anni dalle loro ultime apparizioni, temo che sia imminente il prossimo prodottaccio su Jason e Freddy, per mantenere il copyright: già dovremo sopportare quello, lasciamo almeno Ash fuori dal gioco 😛
        Chissà che invece finalmente la casa decida di lasciar liberi i due mostri di finire in mani più capaci…

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  3. I realtà questa cosa dei cloni del protagonista è vecchia fin dai tempi antichi dei supereroi americani, altro che Deadpool.
    I disegni mi sembrano davvero tirati via , roba più da fan più che di professionisti ( si vede che la Dynamite paga poco… )

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