Fantastic 1 (1978) Cuore di Robot

Primo numero della testata “Fantastic” della PubliStrip, che quel luglio 1978 porta la grande moda del fumetto erotico italiano nel mondo della fantascienza.

Con “Cuor di robot” ci ritroviamo nel 3781, quando «l’uomo ha ormai colonizzato l’intera galassia, fondendosi con razze aliene di ogni tipo». Siamo su Victoria, pianeta puritano dove Prunella, figlia dell’autorevole Waldo Stph, ha trovato nella biblioteca casalinga un libro “ardito” che le ha acceso l’interesse su certe esigenze biologiche. Nell’estremo isolamento della sua vita, per fortuna il robot Samuele è lì per aiutarla in ogni sua attività. Ma gli androidi fumano una sigaretta… dopo?

Ma gli androidi fumano una sigaretta… dopo?

Scoperta l’attività robotica, Stph porta subito la questione al cerebro-dottore, la cui diagnosi è chiara: robotfilia! E per di più ricambiata.

Robot dell’ammmòre

Ricoverata in clinica per devianza sessuale, Prunella viene sottoposta ad una terapia d’urto: visto che ama le macchine, per farle passare questa fisima il dottore le prescrive Gedeone Pompatore: un macchinario multiforme atto alla bisogna d’ogni orifizio.
Per fortuna l’innamorato Samuele correrà in soccorso della sventurata.

Fugghimmo! (cit.)

Dopo una fuga rocambolesca i due vengono salvati da un’astronave, il cui capitano si fa raccontare la storia e poi decide di mostrare a Prunella tutto ciò che il povero robot non può offrirle. All’amore, la ragazza preferisce la conoscenza…
Al primo scalo, Samuele è dimenticato.

L’amore è già finito

Passano mesi ma finalmente Samuele scopre dov’è finita Prunella: fa la ragazza allegra nella casa di Madame Wu. Raggiunto con gran fatica il pianeta, il robot riesce dopo tanto tempo a riabbracciare la donna amata… che però nel frattempo è un po’ cambiata, dalla ragazza che aveva conosciuto su Victoria.

«Cosa vuol dir “Sono una donna, ormai”?» (cit.)

L’unico modo che il robot ha per stare insieme alla donna, mentre tutti danno loro la caccia, è ricordare la Prunella di Victoria ed annullare entrambi: solo nel grande tritarifiuti i loro cuori saranno vicini.

Un finale tragico

Incredibile come un fumetto di genere sia molto più attento alla narrativa robotica di tanti filmoni di serie A (o presunti tali). Da notare poi che Samuele è un «Robot di classe Asimov» che è sfuggito al “controllo positronico”: insomma, siamo in piena asimov-mania italiana e anche gli autori di fumetti erotici sognano robot positronici.

L.

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18 commenti

    • Il mio sospetto è che gli autori di questi fumetti fossero molto appassionati di fantascienza, perché altri fumetti erotici simili che ho recensito hanno paradossalmente storie migliori di romanzi di fantascienza “normali”!
      E’ come se gli autori volessero scrivere di quel genere ma poi, per pagare le bollette, ci inserissero donnine nude. Altri generi, come l’horror e il crime, non sono curati così bene come la fantascienza, in queste derive pseudo-erotiche.

      "Mi piace"

      • Assai probabile, veri appassionati in mano ad editori per i quali la fantascienza era semplicemente un’esca per intercettare anche quei lettori solitamente poco interessati al fumetto erotico. Capitava talvolta che qualcuno provasse a ricambiare il favore, come una contemporanea collana di romanzi di fantascienza che inseriva nelle proprie pagine una manciata di illustrazioni erotiche “d’autore” (o presunte tali) ma senza nessuna attinenza al testo scritto… paradossalmente, qui sembrava essere l’editore competente in materia fantascientifica a voler aumentare il proprio bacino d’utenza attirando l’attenzione dei lettori erotici (nel caso, però, con risultati non proprio entusiasmanti).

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      • Erano anche anni in cui si provava timidamente a portare in Italia la fantascienza erotica, con opere anche d’autore come Philip José Farmer, ma temo siano stati esperimenti di breve durata.
        Comunque lo zoccolo duro dei fumetti erotici era la cronaca nera, l’unica passione italiana che non conosce rivali 😀

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  1. La battuta “a cosce larghe” avrebbero potuto saltarla XP
    Se ti interessa, ci sono due episodi a tema “robofilo” in Futurama – serie che a volte gestisce la fantascienza meglio di molti film (specie considerando che è una parodia ridereccia) ma che si perde fette di coerenza tra un episodio e l’altro…

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