The Old Guard (2017) Opening Fire

Cover di Leandro Fernández

Il 10 luglio 2020 Netflix ha presentato The Old Guard, film di Gina Prince-Bythewood sceneggiato da Greg Rucka a partire da una sua propria saga a fumetti. Già ho parlato delle sue donne (trovate a fine post i link ai suoi tanti personaggi femminili indimenticabili) e già ho parlato di come Stumptown da ottimo fumetto sia diventata dimenticabilissima serie TV anonima. Potevo mancare questo nuovo appuntamento di una donna di Rucka che sbarca sullo schermo?

Charlize Theron ci ha creduto sul serio nel progetto tanto da produrlo, oltre che interpretarlo, e finalmente c’è Greg Rucka in persona a rielaborare un suo fumetto, quindi teoricamente avremo massimo rispetto della storia. (Sarà vero?)

Quando un film mi interessa, lo vedo prima di leggere il romanzo da cui è tratto, altrimenti ne rimarrei deluso: di Theron e della sua vecchia guarda mi importa zero, quindi mi sono gustato prima l’ottimo fumetto e poi mi sono visto il dimenticabile film, che recensisco oggi sul Zinefilo.

Una vita fatta di morti

Nel febbraio 2017 inizia sulle pagine della Image Comics la nuova avventura di Greg Rucka, dal titolo “The Old Guard“: mi gusto il volume TPB dell’agosto successivo, disponibile su Amazon a circa 7 euro. (Ignoro se questo fumetto sia arrivato in Italia.)

I dinamici disegni di Leandro Fernández ci presentano una squadra speciale che stavolta è davvero speciale, visto che è tutta gente che da tempo gira su questa terra. Tipo dall’Impero bizantino.  E Highlandermuto!

 

♫ Who wants to live forever? ♪

Un ex della CIA avverte la squadra di una con ostaggi, ma giunti sul posto è tutta un’imboscata: dal nulla escono fuori decine di uomini che aprono il fuoco sui nostri eroi, crivellandoli di colpi. Con brandelli di copro a penzoloni, i nostri decidono di spiegare agli scostumati che non sta bene sparare alla gente. E se serve un’ascia per farlo, ben venga.

Viuleeeeeeeenza!

«Per le tette di Athena» è l’esclamazione di Andy, la capa del gruppo di immortali. Un gruppo molto ristretto, visto che sono rimasti solo in tre: Sébastien detto Booker, Nicolò il genovese detto Nicky e Yusuf ibn Ibrahim ibn Muhammad ibn al-Kaysani detto Joe. Booker è un ragazzino, ha tipo due duecento anni: un neonato. Gli altri superano il millennio di vita. Andy comanda il gruppo perché è la più vecchia di tutti: si chiama Andronika la sciita e quando ha conosciuto Alessandro Magno… aveva già qualche millennio sul groppone.

I quattro sono passati inosservati per secoli, e ora si sono fatti fregare da un tizio che un tempo lavorava per la CIA e ora sta spillando soldi da un ricco, un certo Merrick, per vendergli le prove che esistano immortali. L’imboscata è stata registrata, ora qualcuno ha un video dove i quattro vengono crivellati di colpi senza battere ciglio. Ma c’è anche dell’altro. Anzi, ce ne’è un’altra.

C’è una nuova immortale in città

Andy l’ha sognata, è una soldatessa che è stata appena uccisa in Afghanistan… svegliandosi come se niente fosse. Come può fare a convincere Nile Freeman che, per motivi ancora ignoti, è un’immortale? Semplice, è il metodo Unbreakable: se dopo un incidente mortale si rialza, allora è invincibile. Per sicurezza, meglio due incidenti mortali.

Il tempo di fare la conoscenza con la quinta immortale che il pericolo diventa enorme. Il ricchissimo Merrick ha fatto i soldi con la farmaceutica, e sa che qualsiasi studio sugli immortali gli permetterebbe di cambiare il mondo, diventando ancora più immensamente ricco di quanto chiunque lo sia mai stato: è abbastanza per catturare e studiare (leggi “torturare”) due degli immortali?

Merrick è scrupoloso e vuole controllare il proprio investimento

Essere immortali è il sogno di ogni umano, ma questo deve rimanere: un sogno. Una vita lunga significa un numero impressionante di brutti ricordi, di rimpianti, di dolore e di cuori spezzati. I bei ricordi… quelli alla fine si dimenticano.
Tramite l’addestramento di Nile scopriamo la terribile vita degli immortali, condannati a non poter mai amare nessuno e a vivere nell’ombra, indifferenti a tutto ciò che è umano.

Lo stesso non manca la grintosa ed esplosiva parte dedicata all’azione, con tante sparatorie perché gli americani adorano sparare a chi non può morire: è più forte di loro!

Tanta caciara buona

Una saga splendida in cui ho ritrovato tutto Greg Rucka, quell’attenzione ai particolari e alla costruzione dei personaggi che lo rendono un autore unico. E poi… be’, andiamo: Andy è Eve, è l’evoluzione di Lazarus!

Esattamente come per la sua indimenticabile Forever detta Eve, anche per Andronika detta Andy non sappiamo la vera natura della sua invincibilità, ma essendo una tipica donna di Rucka è fuor di dubbio che sia grintosa, dannatamente tosta e indimenticabile. Ti credo che Charlize Theron l’ha subito voluta per interpretarla!

Come sarà il film? Ne parlerò sul Zinefilo.

Andy, l’evoluzione di Eve

L.

– Ultimi fumetti di Greg Rucka:

13 commenti

  1. Non credo sia ancora uscito in Italiano il fumetto, avranno ritardato l’uscita per poter stampare sulla copertina: «da oggi un grande film con Charlize Theron» o qualche amenità simile. La tua tecnica di vedere prima il film paga dividendi, non sarei mai riuscito ad arrivare ai titoli di coda se avessi letto prima il fumetto. Non vedo l’ora di leggere il secondo volume, questa storia va esplorata ancora, però tra le pagine dei fumetti 😉 Cheers

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      • Del resto, nemmeno gli immortali di scuola argentina come il Gilgamesh di Wood e Olivera o il Mort Cinder (anche se nel suo caso è più corretto dire non-mortale) di Oesterheld e Breccia sono esattamente persone comuni… specchio e metafora di un popolo costretto a battersi contro la dittatura, verrebbe da dire.

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      • E’ passato tanto tempo dalla mia lettura di “Tutti gli uomini sono mortali” di Simone de Beauvoir, ma credo l’immortale protagonista non fosse un guerriero. Così come non lo era “L’uomo bicentenario” del racconto di fantascienza (di cui mi sfugge l’autore): forse “visivamente” funzionano i guerrieri, “su carta” possono essere persone normali 😛

        Piace a 1 persona

      • Hai ragione, ma ho sbagliato a scrivere il titolo: intendevo “L’uomo nodoso” (The Gnarly Man, 1939) di L. Sprague De Camp, con il suo uomo preistorico colpito da un fulmine e divenuto immortale, stavolta sono andato a controllare nell’Archivio Etrusco ^_^
        Già che ci sono, sul tema vorrei citare lo splendido “The Man from Earth” (2007), scritto da Jerome Bixby riciclando la sua idea per “Requiem per Matusalemme” scritto per “Star Trek TOS”. E’ passato tanto tempo e non ricordo più i collegamenti fra i due, ma il film lo ricordo molto bello.

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