Call of Wonderland (2012)

Cover di Marat Mychaels e Jeremy Colwell

Nell’agosto del 1890 nasceva Howard Phillips Lovecraft, destinato ad una vita non facile e ad un successo che definire postumo è riduttivo: per festeggiare i 130 anni dello scrittore di Providence, questo agosto – a blog unificati – cercherò di lasciarmi contaminare il più possibile dai media che hanno usato temi lovecraftiani.

Nuovo episodio della serie “Wonderland” creata da Raven Gregory, Joe Brusha e Ralph Tedesco, costola della serie “Grimm Fairy Tales”. Dan Wickline affianca i creatori per un viaggio lovecraftiano dall’ammiccante titolo “Call of Wonderland“, quattro numeri iniziati nel maggio 2012 con i disegni di Matt Triano e Nacho Arranz.

La giovane Julie Sands si reca in biblioteca per le sue ricerche in merito ad una tesina su Lovecraft, ma stavolta trova ad attenderla una nuova bibliotecaria, di nome Regina Depas, che le consegna un volume appena donato dalla Francis Wayland Thurston di Boston: un diario personale di Lovecraft finora sconosciuto, che inizia dal 20 agosto 1907. Giorno del 17° compleanno dello scrittore.
La donna è giustamente emozionata dal poter consultare quel testo così raro e accetta di buon grado la sfida di studiarlo.

Una biblioteca e un diario inedito di Lovecraft: accoppiata vincente!

Il diario si apre con il giovane Lovecraft che assiste di nascosto ad un’evocazoine da altri mondi compiuta da due tizi poco capaci, che compiono le azioni giuste ma senza saper controllare l’entità che si presenta loro, uccidendoli. Lovecraft fugge via, ma non per lo spavento… semplicemente perché vuole andare subito a scrivere ciò che ha visto, trasformando la scena per un suo racconto dell’orrore.
Il tempo di leggere questo primo passaggio, e Julie si rende conto che è rimasta sola in una biblioteca al buio, con degli strani rumori… come di tentacoli!

Un mostro libroso!

Intanto a Wonderland il Cavaliere Nero ha ammazzato tutti e vuole aprire le porte ai Grandi Antichi, e si sa cosa non bisogna fare al Cavaliere Nero
Questo ha ripercussioni sul nostro mondo, dove Julie continua a scappare dagli attacchi di antiche creature mentre legge il diario di Lovecraft, che racconta di antiche evocazioni. Crede di aver trovato rifugio dalla protagonista di questa saga – la tatuatrice Salome Gray, che non conosco e non ho voglia di conoscere – invece si trova davanti… alla Signora Cthulha!

Anche gli Antichi hanno la loro versione femminile

Le due donne cominciano a scappare ma anche a cercar di capire come fermare quella che chiaramente è un’invasione degli Antichi nella nostra realtà. Iniziano cose strane che non ho molta voglia di capire, ma il succo è che attraverso le parole di Lovecraft ora Julie, scrivendo, riesce a fermare Cthulhu e a rispedirlo nelle profondità marine. Potere alla parola!

E Cthulhu… muto!

Non conoscendo la saga non so bene quale sia il suo stile, a giudicare solo da questa storia mi sembra tutto confusionario e buttato un po’ via a casaccio, ma comunque l’idea del diario inedito di Lovecraft è ghiotta e l’azione va giù liscia con piacere. Non sarà un fumetto memorabile ma neanche disprezzabile.

Variant Cover di J. Scott Campbell

L.

– Ultimi fumetti lovecraftiani:

7 commenti

    • Di questi tempi metoo, dare risalto al rosa vende sempre! Metti che poi un comitato femminile per le pari opportunità faceva causa alla casa a fumetti perché i Grandi Antichi erano sempre ritratti in forma maschile? Questa è discriminazione sessista di pseudo-mitologia, quindi meglio mettere le mani avanti, anzi… le tette di Cthulha avanti! 😛

      Piace a 1 persona

      • A stento avevano forma umana, divinarne il genere è un’impresa XD
        Comunque, i SJW potrebbero gridare al patriarcato per la rappresentazione nefasta di Cthulha intenta a importunare altre donne, perché si sa che le donne non attaccherebbero mai altre donne, nemmeno le donne abominevoli e non euclidee 😛

        Piace a 1 persona

  1. Un discreto calderone, nevvero. Senbra comunque divertente il giusto 😉
    La signora Cthulha, lassù, mi ricorda un’invenzione apocrifa aggiunta al pantheon lovecraftiano da alcuni fan (almeno credo): Cthilla, una sorta di figlia di Cthulhu o qualcosa del genere…

    Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.