DC Horror 2021 – Soul Plumber (1)

Cover di John McCrea

L’esperimento del Conju-verse a fumetti deve aver dato più frutti del previsto, perché la DC Comics d’un tratto si ricorda dell’antica tradizione del fumetto horror parossistico – alla Zio Tibia, per intenderci, cioè storie dell’orrore con venature sardoniche – e questo ottobre ci sorprende con l’inizio di una nuova testata: “DC Horror“.

Per questo primo numero si mantiene l’impostazione del precedente The Conjuring e il disegnatore John McCrea svolazza e svirgola ovunque, con un tratto indefinito ma molto efficace, mentre i due autori Marcus Parks ed Henry Zebrowski partono nel migliore dei modi, con la prima puntata di “Soul Plunber“. Anche Dio ogni tanto ha bisogno di un idraulico…

Edgar ha fede, e quando un americano ha fede possono succedere un sacco di cose. Spesso brutte. Ma Edgar fa i passi giusti e si iscrive al seminario di Indianapolis, da cui viene cacciato a pedate: cosa gli rimane da fare? Ovvio, impiegarsi come benzinaio, tenere il colletto da prete sopra la tuta da lavoro e farsi assumere in un’attività posta sotto un grande cartello stradale: «Don’t Cross with the Boss». Non fate i furbetti del quartierino col Signore.

La religione in America è una cosa seria…

Il sottobosco di pazzi, veterani e invasati religiosi d’ogni tipo arricchisce la vita di Edgar, finché fare il pieno di benzina ad un furgoncino gli cambia la vita: avere un grande crocifisso sul tettuccio identifica il furgoncino come auto sacra, e all’improvviso il nostro ragazzo confuso si ritrova a partecipare allo spettacolino itinerante del solito santone spenna-polli. Ma lui ha la fede nel cuore, e meno male… perché nel portafoglio invece non c’è niente.

Se non hai soldi il santone non ti fila di pezza, non ti aiuta nel tuo percorso di fede interiore, che passa attraverso uno scambio di contanti, quindi il povero Edgar non può entrare nella squadra del santone, quella che usa l’Idraulico dell’Anima: un’apparecchiatura meccanica in grado di esorcizzare anche il più irriducibile lindablairizzato. Al nostro Edgar non resta che rubarne i progetti segreti.

Siete pronti a spurgarvi l’anima?

Il santone è un truffatore, viene detto chiaramente, così anche l’anima tormentata che esorcizza, e che cita apertamente L’Esorcista (1973) perché – ci viene spiegato – se non lo fai suona strano: andiamo, quale vittima di possessione demoniaca non ripete identiche le frasi di Linda Blair? Non suonerebbe credibile.

Comunque, siamo di fronte al solito spettacolino per allocchi, eppure… il santone qualcosa sembra spurgare per davvero, dall’anima zozza dell’invasato.

Che ci sia qualcosa di vero in questo spettacolo cialtrone?

Edgar è più fomentato che mai, sente il richiamo dello spurgo e non sa resistergli, così studia il manuale dell’Idraulico dell’Anima ma è costretto a rimediare materiali di fortuna: tipo pezzi di vecchie auto dallo sfasciacarrozze e una tavoletta del cesso come portale per l’anima. Non conta lo strumento che usi, conta solo la fede nello spurgo!

Siete pronti a trovare Dio attraverso una tavoletta del cesso?

Primo numero geniale di una saga che promette d’essere un ritorno in grande stile dell’horror a fumetti di grande marca, con la giusta dose di pazzia e sarcasmo, di tagliente satira e di cialtronaggine ridanciana.

Non posso che accomodarmi nel mio loculo e aspettare, insieme a Zio Tibia, il secondo numero di questa storia.

L.

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