Diabolik 905 Diamanti nei diamanti (2022)

In questo folle e bollente luglio 2022, combatto il mondo sfondandomi di fumetti.

Cover di Matteo Buffagni

Come faccio a resistere quando il mio adorato Tito Faraci firma una nuova storia diabolika?

Questo luglio 2022 il numero 905 di “Diabolik” presenta una vicenda “titiana” dal titolo geniale: Diamanti nei diamanti. Al Re del Terrore non basta più rubare i diamanti normali, ora li vuole pure ripieni di altri diamanti. Come le “mani piene di dita” di Enzo Salvi.

Scherzi a parte, il titolo è verissimo, per la celebre attrice Vanessa Leon – in cui ogni rassomiglianza con la giovane Cameron Diaz credo sia voluta – nella sua collezione di gioielli ne conserva alcuni che hanno delle «”inclusioni” all’interno».

«Cosa che, di norma, ne sminuirebbe il valore, ma in questo caso la simmetria dei piccoli diamanti, all’interno del diamante principale, lo rendono unico.»

Ignoro se sia vero tutto questo, ma mi fido di Tito: anzi, mi fito!

Vanessa è così ricca che… c’ha i diamanti nei diamanti!

Vanessa ha deciso di dare l’addio al cinema, ma qualcosa ora la costringe anche a dare l’addio alla sua città: è finita nel mirino di Diabolik. Che strano, una che sbandiera in giro di avere in casa una collezione di gioielli rari e vive nella stessa città del più noto ladro di gioielli rari al mondo: chi mai avrebbe potuto immaginare un furto diaboliko?

Essendo un colpo banale ed essendo la casa di Vanessa in pratica priva di allarmi se non sul cancello, il nostro Re del Terrore si trasforma in diabboliko acrobbata e dimostra che tutte le volte in cui ha usato altri mezzi per superare un portone ha sempre perso tempo, visto che aveva in serbo un trampolino alla Will Coyote.

Per un perfetto furto diabboliko acrobbatico…
… oplalà, lavoro di ginocchia, e il gioco è fatto

Per una curiosa coincidenza (tutta da ridere) il colpo va male e il nostro Re del Terrore se ne scappa via con la coda fra le gambe. Vanessa capisce che è il momento di mollare tutto e cambiare aria con la propria collezione di diamanti, e al contrario di tutti quelli che ci hanno provato… lei riesce a sfuggire a Diabolik. Che in realtà pare disinteressarsi all’accaduto, quando di solito si vendica nel sangue per molto meno.

Tanto se ne sbatte il nostro eroe dei diamanti nei diamanti, che passano tre anni quando – per motivi che non rivelo – la questione torna scottante e il diabbolico acrobbata decide di pareggiare i conti col passato. E per simboleggiare il passato, parecchio lontano, sbuca fuori un oggetto di alta archeologia: le cabine telefoniche!!!

Ma nel mondo di Diabolik siamo ancora nel ’95?

Non so dove viva Tito Faraci, e se il suo quartiere sia fermo al 1995 – magari abita in un centro storico protetto, patrimonio della Telecom – comunque a Roma saranno più di vent’anni che nessuno ha mai più visto cabine del telefono di quel genere, sia per via dell’esplosione dei cellulari sia perché i teppisti le distruggevano a cadenza giornaliera, finché i tecnici Telecom si sono stufati di ripararle quotidianamente. E comunque anche all’epoca c’erano cabine molto più moderne di quelle qui ritratte, che sembrano arrivare direttamente dalla mia gioventù degli anni Ottanta.

Chiusa la parentesi nostalgica, di quando giravo come un drogato per tutte le cabine del mio quartiere a caccia di tessere telefoniche da collezionare, si arriva alla resa dei conti: Diabolik deve vedersela con uno stuntman cinematografico specializzato in corse d’auto. Stavolta non deve seminare quel babbeo di Ginko, che basta niente, bensì deve gareggiare sull’asfalto rovente contro un professionista.

I wonder if you know
How they live in Tokyo
If you seen it, then you mean it
Then you know you have to go
Fast and furious (drift, drift, drift)
Fast and furious (drift, drift, drift)

(Teriyaki Boyz, Tokyo Drift)

Diabolik in derapata è uno spettacolo, ma tranquilli, la Jaguar ha sempre il trucco giusto per la zona giusta e il momento giusto – non credo che nei decenni si siano mai avuti due trucchi uguali, la Jaguar ne ha uno diverso per ogni avventura – ma prima della delusione finale (io tifo sempre contro Diabolik!) almeno lo spettacolo è stato gagliardo.

Il tuffo nel passato telefonico e il Fast and Diabolik finale sono stati i momenti topici della storia, non certo memorabile e fin troppo guidata dalla Santa Coincidenza, diavolessa tentatrice degli sceneggiatori, ma con Tito alla fine mi ci diverto sempre.

L.

P.S.
Segnalo la recensione del blog The Reign of Ema.

– Ultimi fumetti di Tito Faraci:

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6 commenti

  1. Ahaha dai, sono le cabine attuali (perlomeno, io ne vedo ancora, così).
    Un telefono pubblico fa sempre la sua figura e nelle trame poliziesche serve sempre.
    Comunque, storia ottima per l’estate, intrattene^^

    Moz-

    Piace a 1 persona

    • I teppisti romani sono molto efficaci e fatto estinguere quelle cabine da almeno vent’anni: nelle altre città saranno più civili e le hanno lasciate intatte 😀
      Comunque sì, sono contento di aver beccato una storia divertente in questo bollente luglio in cui mi è risalita la febbre da fumetto ^_^

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  2. Ho visto altrove la quarta di copertina e lì Vanessa mi ricorda Cate Blanchett. Le cabine disegnate da Santoro non sono tutte uguali – di una vediamo l’interno – e potrebbe essere il prodromo del team bizzarro tra Diabolik e Doctor Who, personaggi che hanno praticamente la stessa età…

    Piace a 1 persona

    • Da alcune espressioni sembrava proprio la Diaz, ma magari il disegnatore ha fatto una “fusione” fra bionde 😛
      Di sicuro oggi una cabina telefonica è un tocco di anacronismo che sta bene in Diabolik, che ha sempre giocato con il suo essere “fuori dal tempo”.

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  3. Finalmente riesco a commentarti! Sono 3 giorni che ho aperta ‘sta pagina sul portatile.

    Ahahah a te è venuto in mente Salvi, a sua volta tu mi hai fatto venire in mente Caccamo di Mai Dire Gol, con “roba da leccarsi le dita dei baffi” dove mi immaginavo tante piccole mani sulla punta dei baffi 🤣
    In effetti ci prende con la Diaz, magari lei tra qualche anno dato che è più vecchia Vanessa Leon. Ma poi come si pronuncerà? Leòn alla francese o Lìon alla inglese? Con ‘sti cazzo di cognomi stranieri ‘sta serie…
    È vero, sembra un aggeggio di Will Coyote quel trampolino! 😂 “Oplà” è la conclusione perfetta dopo quel salto ma poi sarebbe diventata comica la storia 😅
    Come ti ho detto da me, anche io sono rimasto stupito delle cabine telefoniche… forse Superman dovrebbe trasferirsi a Clereville per poter tornare a cambiarsi come ai vecchi tempi 😝

    E, ovviamente, grazie per la segnalazione/citazione! 😉

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